Maxi-sequestro della FinanzaNella rete 25 mila borse false

Maxi-sequestro della FinanzaNella rete 25 mila borse false

VARESE Venticinquemila pezzi, fra borse e accessori vari, per un valore stimato in circa otto milioni di euro. E’ il bottino dell’ultimo sequestro effettuato dalla guardia di finanza di Varese che, in collaborazione dei colleghi di Napoli, ha stroncato un vasto giro di contraffazione.Le borse "taroccate" avevano in bella mostra il marchio «Roberta di Camerino», una delle griffe più note e prestigiose della moda made in Italy.Coordinata dal sostituto procuratore Luca Petrucci, l’operazione ha portato alla perquisizione di numerosi magazzini e fabbriche nella provincia di Varese, ma anche in altre città d’Italia fra le quali Roma e, appunto, Napoli. Attualmente non risultano arresti o denunce. Ma il registro degli indagati sembra destinato a rimanere bianco ancora per poco.«Non possiamo dare dettagli dell’operazione – dice Maurizio Grigo, procuratore capo di Varese – perchè l’indagine è ancora in corso ed è suscettibile di nuovi sviluppi. Però contiamo di poter concludere il caso in tempi relativamente brevi. Presto potremo dare altre

informazioni».Proprio Grigo è stato pubblicamente ringraziato dalla «Roberta di Camerino spa» che, in una nota affidata alla stampa, si congratula con il magistrato per «la rapidità e l’efficacia» dell’indagine.Acquisita nel 2008 dal Gruppo Sixty, la «Roberta di Camerino» fa sapere di aver avviato tutte le iniziative legali necessarie per la tutela del proprio marchio.Un elogio arriva anche da Federmoditalia, aderente a Confcommercio. «L’importante operazione condotta dalla guardia di finanza – si legge in una nota firmata dal presidente Renato Borghi – alla quale va il plauso di tutte le imprese del settore moda e abbigliamento, riafferma l’importanza dell’attività di controllo delle forze dell’ordine che, nel caso in questione, ha portato ad un risultato che tutela non solo l’immagine del made in Italy, ma anche la salute dei consumatori per i rischi connessi all’eventuale acquisto di prodotti contraffatti. Mi auguro che questo episodio possa rappresentare un forte deterrente per tutti quei soggetti che operano illegalmente sul mercato dei falsi».

e.marletta

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