Meredith/ Il verdetto divide la stampa di Usa e Gb

Meredith/ Il verdetto divide la stampa di Usa e Gb


Roma, 5 dic. (Apcom)
– Reazioni opposte sulle due sponde
dell’Atlantico alla sentenza che ha condannato Amanda Knox e
Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher: La stampa
statunitense si limita per ora alla cronaca – ma non lesina le
critiche al funzionamento della giustizia italiana – quella britannica invece accoglie con favore il verdetto, concentrando la sua attenzione sulla studentessa americana.

“Una giuria italiana condanna per omicidio la studentessa statunitense” titola The New York Times: ma il verdetto “non sembra dare risposta alla molte domande su cosa successe la notte del 2 novembre del 2007”. “Knox condannata a 26 anni di carcere in Italia” è il titolo del Washington Post, che riporta il comunicato della famiglia della studentessa: “Ci sembra chiaro che gli attacchi contro Amanda su gran parte dei mezzi di comunicazione ha avuto un’influenza significativa sui giudici e sui giurati che ha apparentemente oscurato la mancanza di prove”; inoltre, nota il quotidiano, la giuria non è rimasta isolata durante il processo (come accade negli Stati Uniti). Il Seattle Times (la città di Amanda) riporta infine come durante gli ultimi giorni del processo i giornali italiani abbiano pubblicato numerosi articoli che riportavano le reazioni dei media statunitensi, sottolineando come i giornali d’oltreoceano spesso presentassero Knox come una vittima delle circostanze e del sistema giudiziario italiano.

La stampa britannica, al di là della cronaca, dedica molto spazio alla figura di Amanda: “Un demonio o l’Amelie di Seattle: i due volti di Amanda Knox”, titola The Guardian, secondo il quale la studentessa è rimasta “un enigma fino alla fine”. “L’accusa l’ha chiamata un demonio: i giurati le hanno creduto”, scrive

l’Independent, mentre The Times elogia un verdetto che “dà ragione al procuratore che ha pensato l’impensabile”, e sottolinea come gli osservatori statunitensi abbiano percepito il sistema giudiziario italiano come “alieno” e condannato i tabloid britannici per “sensazionalismo”. Infine, il Daily Telegraph dedica un articolo ad Amanda, “l’ex timida scolaretta di un collegio di gesuiti”.

Mgi

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