Roma, 20 gen. (TMNews) – L’ipotesi avanzata da Federmeccanica di un contratto aziendale alternativo o sostitutivo al primo livello nazionale non rappresenta il suicidio di Confindustria e dell’accordo interconfederale dell’aprile del 2009 sul modello contrattuale. Lo ha ribadito il direttore generale dell’associazione di viale dell’Astronomia, Gianpaolo Galli.
“Sui giornali di oggi – ha detto Galli intervenendo a un convegno della Fisac – leggo che sarebbe la fine di Confindustria, che Confindustria si suicida. Non credo sia così. È il modello tedesco, come in Germania credo che saranno pochissime le aziende che faranno contratti aziendali”.
Ieri, il presidente degli industriali Emma Marcegaglia aveva detto che in Germania solo il 7% delle imprese ha fatto contratti aziendali. “Il metro di giudizio – ha concluso il direttore generale di Confindustria – non deve essere ciò che è bene per Confindustria. Non guardiamo se questa cosa è buona o cattiva per Confindustria, ma guardiamo se è buona o cattiva per il paese e per i lavoratori”.
Vis/Ral
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