VARESE Delirio di fans per Marracash. Piazza Podestà invasa dai ragazzi per un autografo del re del rap italiano. Si sono radunati in un migliaio fuori dalla Casa del Disco e hanno atteso l’arrivo del loro idolo ascoltando il nuovo cd a tutto volume.
Teenagers con pantaloni larghi, scarpe da tennis e grandi felpe. Questo il look del vero rapper, lo stesso che sfoggia il fenomeno hip hop del momento. Ma Marracash, all’anagrafe Fabio Rizzo, non è solo un fenomeno di stile.
A detta dei fans, con le sue canzoni è riuscito «ad arrivare dritto al nostro cuore». I suoi testi «raccontano della vita reale, di quello che noi ragazzi viviamo tutti i giorni». Parla di politica «e ha il coraggio di dire che la nostra classe dirigente va mandata a casa».
Tratta temi forti, come la droga, «ma senza ipocrisia. Il Marra (come lo chiamano loro) è sincero e diretto. L’alcol distrugge come la droga ma è legale, e ha ragione lui quando dice che allora si dovrebbe legalizzare anche la mrijuana, che fa meno male». Ma parla anche di amore, «e lo fa in un modo così dolce e romantico da farti commuovere».
Insomma, il ragazzo di 32 anni cresciuto nel quartiere milanese della Barona, si conferma il rapper più talentuoso dell’ultima generazione. «È solo grazie a lui che l’hip hop sta rinascendo», sostengono i fans più esperti. «Fabri Fibra (altro rapper italiano) è solo un fenomeno delle case discografiche. Il Marra è vero».
È autentico perché «arriva dalla strada, perché è come noi. Si è fatto da solo». Tra i fans in attesa, provenienti da tutta la provincia e non solo, ci sono un sacco di ragazzi che sperano di poter diventare come lui. «Facciamo rap, mettiamo in rima le nostre emozioni e sosteniamo l’hip hop italiano». Alle ragazze, invece, bastano una foto, un bacio (sulla guancia) e l’autografo.
E chi gli ha scritto lettere «per ringraziarlo, perché le sue canzoni mi hanno aiutato a superare momenti difficili. Mi sono sentita capita».
E Marrachash è consapevole della grande responsabilità che ha nei confronti del suo pubblico, che è formato per la maggioranza da adolescenti. «Io li seguo tantissimo e li sgrido – ha detto – Non voglio fare il moralizzatore, ma internet è un territorio selvaggio e mi piace seguirli e fargli da guida».
E i cd sono andati a ruba. Prima dell’arrivo di Marracash erano già stati venduti duecento album. S’intitolalala “King del rap” e contiene 15 tracce inedite.
s.bartolini
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