Milano, infiltrazioni di pioggia a Brera: a rischio un Raffaello

Milano, infiltrazioni di pioggia a Brera: a rischio un Raffaello

Roma, 10 ago. (TMNews) – Quando a Milano piove non si rischia solo lo straripamento del Seveso o le cantine allagate, ma evidentemente anche che inestimabili patrimoni artistici, pur custoditi al chiuso in prestigiosi musei, vengano gravemente danneggiati. È quanto è successo infatti alla Pinacoteca di Brera, dove lo scorso 11 giugno per un forte temporale da una vecchia crepa sul loggiato del museo è iniziata a fuoriuscire acqua a fiotti, che poi si è infiltrata nel pavimento e ha raggiunto e bagnato la parete interna su cui è esposto il capolavoro di Raffaello ‘Lo sposalizio della Vergine’.

“Uno scandalo finora tenuto nascosto dalla Soprintendenza di Milano e dallo stesso Ministero”, dice oggi la Uil Beni culturali, che ha denunciato l’accaduto e diffuso fotografie e un video che mostra la paradossale fontanella naturale sul loggiato della Pinacoteca.

Vista la situazione i custodi, racconta ancora la Uil Bac, si sono a quel punto precipitari ad avvisare la soprintendente Sandrina Bandera che a sua volta ha avvisato un funzionario del museo (Emanuela Daffra) che ha valutato che, pur essendosi fermata l’infiltrazione (aveva smesso di piovere) fosse necessario rimuovere il dipinto di Raffaello. Contattato la ditta esterna che si occupa di spostare dipinti di grandi dimensioni e concordato l’intervento per la mattina successiva, la Daffra con l’aiuto dei custodi ha provveduto quindi a riparare con un telo il dipinto.

La domenica mattina, alla presenza di Daffra, Bandera e della restauratrice Paola Borghese, il dipinto è stato rimosso e collocato provvisoriamente in un deposito interno nella sala XXIII, dove è rimasto per una settimana. Durante questo periodo il dipinto era visibile, ma da lontano. Il quadro è stato ricollocato lunedì 20 giugno nella sala XXIV, non più sulla parete 8, ma su un pannello espositivo provvisorio.

“Il problema delle infiltrazioni a Brera è frequente, tanto che nel corso degli ultimi cinque anni con vari interventi per somma urgenza la Soprintendenza è intervenuta più volte per risolvere situazioni di infiltrazioni acqua – continua la Uil – ma le infiltrazioni potevano essere evitate con la semplice manutenzione ordinaria programmata se solo si pensasse a finanziare le manutenzioni necessarie al mantenimento dello stabile e dei vari impianti che lo compongono”.

“Lo stabile necessita di una manutenzione straordinaria urgente per quanto riguarda le coperture in quanto continuano a produrre serie infiltrazioni d’acqua nei vari istituti. Ora però diciamo basta: non si può continuare a prendere in giro Milano con le dichiarazioni sulla Grande Brera. Il ministro Galan – propone la Uil Bac – deve subito istituire con un semplice decreto la Soprintendenza speciale di Milano, che ricomprenda la Pinacoteca di Brera ed il Cenacolo Vinciano, e nella quale possono entrare il Comune, le Fondazioni e gli stessi privati senza cedere a nessuno i beni che sono e devono rimanere pubblici. Così si potrebbero recuperare quasi 2 milioni di euro l’anno per fare i lavori urgenti”.

Sav

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google