Molecola cancella ricordi,come film “Se mi lasci ti cancello”

Molecola cancella ricordi,come film “Se mi lasci ti cancello”


Roma, 6 apr. (Apcom)
– La scoperta ricalca il film del 2004 “Se mi lasci ti cancello” (più raffinato il titolo originale in inglese “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”, da un verso del poeta inglese Alexander Pope, che tradotto suona più o meno come: Eterna felicità della mente immacolata). Nella pellicola diretta da Michel Gondry, Joel e Clementine, interpretati da Jim Carrey e Kate Winslet, dopo due anni di turbolenta relazione si disamorano l’uno dell’altro ed è qui che entra in campo la Lacuna Inc., una clinica che permette di cancellare ricordi specifici della mente di una persona.

Degli scienziati di Brooklyn hanno scoperto una molecola capace di fare altrettanto. Addio quindi paure croniche, traumi o cattive abitudini, scrive il New York Times, che riporta la notizia. I ricercatori americani sono in grado di cancellare alcuni ricordi con un’unica dose di farmaco sperimentale, iniettato in precise zone critiche del cervello, che ospitano ricordi specifici, come associazioni emozionali, conoscenze dello spazio e abilità motorie. Il farmaco blocca infatti le attività di una sostanza di cui il cervello ha bisogno per fissare le sue informazioni. Finora è stato testato sugli animali, ma secondo gli esperti il sistema della memoria dovrebbe lavorare allo stesso modo negli esseri umani.

La scoperta di una presunta molecola della memoria, e dei suoi potenziali usi, sono parte delle rivelazioni che pervadono un settore che negli ultimi anni ha reso possibile l’impossibile: le neuroscienze, ovvero lo studio del cervello. “Se questa molecola è importante come sembra, si possono immaginare le possibili implicazioni”, ha spiegato il dottor Todd C.Sacktor, neuroscienziato 52enne, che ha guidato il team Suny Downstate Medical Center di Brooklyn, che ha dimostrato gli effetti sulla memoria. “Per i traumi. Per le dipendenze, ma anche per migliorare la memoria e l’apprendimento”, ha aggiunto.

Si apre di conseguenza la questione etica: milioni di persone potrebbero essere tentati di cancellare numerosi ricordi dolorosi, ma, cosa succederebbe se perdessero altre memorie importanti? Un trattamento che “ripulisse” dall’abitudine della dipendenza non inviterebbe a sperimentare più in profondità?

Cuc

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google