Mostra del Morazzone a Varese?La politica si divide

Mostra del Morazzone a Varese?La politica si divide

VARESE Suggestiva e problematica, raccoglie consensi in ogni angolo della città l’idea targata Vittorio Sgarbi di riportare in patria varesina le opere del Morazzone. Quello che ancora non è chiaro e che preoccupa i fautori, piuttosto, è come superare le due difficoltà croniche delle iniziative di questo genere: va pensata una sede idonea, prima di tutto, e vanno naturalmente trovate una o più fonti di finanziamento che possano garantire un evento di qualità.

QUATTRINI E SPONSOR
L’indicazione generica ma sicuramente applicabile dell’ex assessore alla cultura milanese è il finanziamento privato, delle banche per l’esattezza, e di usare come location il castello di Masnago. «Non c’è bisogno che si scomodi uno che viene da fuori per suggerirci che possiamo fare queste cose – commenta il consigliere forzista Franco Prevosti – non è che noi di Varese siamo meno acuti e non sappiamo riconoscere l’arte. Il problema è che ogni volta che pensiamo a qualche iniziativa del genere ci troviamo di fronte al problema di sfruttare le sovvenzioni dalla Regione o quelle europee, cosa che non abbiamo mai fatto perché nessuno si è mai interessato al tema, e alla mancanza di una sede per un evento di un certo rilievo».
E il castello di Masnago? «È bello ma è troppo limitato. Il Comune ha a disposizione tante sedi, ma per una grande esposizione non ne ha nessuna». Andrebbe bene invece Villa Baragiola, non fosse che «andrebbe rimessa a posto. La parte vecchia contiene molti elementi di qualità nei locali e nei soffitti, ci vogliono dei soldi per adeguarla però, non basta un tetto sopra la testa per fare un’esposizione di quel genere. Ci vuole l’adeguamento dei servizi, una sistema d’allarme, un’illuminazione ad hoc». Lasciamo che il castello diventi sede museale con collezioni stabili, suggerisce Prevosti, e sistemiamo gli spazi più ampi e adatti di Villa Baragiola per le esposizioni temporanee.

LA PROMOZIONE"Ho visto mostre bellissime allestite in spazi più ristretti – spiega il consigliere del Pd, Emilio Corbetta, commissione bilancio – certo non abbiamo gli spazi che ha Brescia ma non è il castello di Masnago il problema. Personalmente mi piace moltissimo l’idea di avere una grande mostra a Varese e so che vale anche per il sindaco, ma di mostre davvero belle ce ne sono già state parecchie; il nostro problema è che nessuno se ne accorge: non vengono pubblicizzate e

automaticamente perdono attrattiva». Perché non basta avere le opere, i finanziamenti e la sede per dar vita a un evento di successo, o almeno non se poi manca il pubblico. «È un peccato, perché se questa mostra dovesse realizzarsi e venisse comunicata come si deve, potrebbe dare il via magari a un evento con cadenza annuale, come già fanno Brescia e Como. Ma anche in città ci vuole una serie continua di richiami all’evento, non basta lo striscione in via Sacco».Francesca Manfredi

e.marletta

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