Roma, 5 feb. (Apcom) – Martedì un incidente domestico, che gli è costato qualche punto di sutura a mano e piede sinistro, oggi una caduta in pista, fortunatamente senza conseguenze, nella prima giornata di test della MotoGp sul circuito di Sepang: il 2009 di Valentino Rossi è iniziato con qualche cerotto di troppo. Nonostante tutto, però, il campione del mondo è riuscito a ottenere il terzo tempo assoluto di giornata in 2’02″324, preceduto soltanto da Loris Capirossi (2’01″869) e Casey
Stoner (2’02″038). “Sono contento per essere riuscito a guidare la moto e nonostante i punti alla mano e al piede sono stato anche veloce, – ha spiegato il pilota della Yamaha – non sono al 100% perché ho un po’ di dolore, ma non ho problema nella guida. Sono contento per il motore e il nuovo telaio. Abbiamo adattato i nostri test alle nuove regole sulle gomme e non è andata così male, anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare”.
Il feeling tra la nuova M1 e i pneumatici, infatti, va ancora
affinato: “La moto deve essere più ‘gentile’ con le gomme;
normalmente io preferisco le gomme dure, ma per ora anche noi
piloti dobbiamo essere più ‘dolci’. Sicuramente sarà meglio per
lo spettacolo perché tutti partiranno allo stesso livello (dal
2009 Bridgestone è fornitore unico della MotoGp, ndr)”. Rossi ha
poi chiarito le circostanze della caduta: “Stavo andando molto
piano, non era molto bagnato, ma in alcune zone della pista
mancava il grip e in alcune parti era come non averne per
niente”.
Valentino tuttavia non è l’unico in Malesia a fare i conti con
bende e cerotti, a fargli compagnia nella lista degli
‘acciaccati’ c’è anche l’ex campione del mondo, Casey Stoner,
ancora alle prese con i postumi da un’operazione al polso.
“Questa mattina è stato molto difficile, mi sentivo davvero poco
a mio agio con la moto. – ha spiegato l’australiano della Ducati
– Il male al polso è ancora tanto e sinceramente mi aspettavo di
star meglio. Non mi permette di fare più di quattro o cinque giri
di seguito e non c’è nulla che possa fare adesso”.
Nonostante il dolore Stoner ha tratto buone indicazione dai giri
(34) percorsi in sella alla nuova: “La moto va bene, ho lo stesso
feeling positivo delle altre due volte che l’ho provata a
Barcellona e a Valencia. Il telaio è completamente diverso e
dovremo lavorare sul set up per migliorarlo ma è già ad un buon
punto anche usando i riferimenti della GP8. L’erogazione del
motore è migliorata – ha concluso Stoner – e adesso abbiamo più
coppia che ci aiuta in uscita dalle curve più lente”.
Cep
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