– Saranno celebrati lunedì alle 15.15 nella basilica di San Vittore i funerali di, 65 anni, imprenditore varesino, amatissimo amministratore delegato del Fantinato Group, scomparso domenica nel drammatico incidente aereo di Cassagno Magnago.
A Varese e in tutto il territorio si moltiplicano gli attestati di stima per l’uomo e l’imprenditore: Aime ricorderà il sessantacinquenne istituendo una borsa di studio “Dario Fantinato” da assegnare a giovani che presenteranno progetti innovativi di autoimprenditorialità o progetti di riedizione di mestieri artigiani. La borsa del lavoro prevede il riconoscimento di un contributo a sostegno dello start up del progetto presentato.
Alla famiglia dell’imprenditore è giunta anche la vicinanza dei vertici della Camera di Commercio britannica che ha ricordato Fantinato come «un appassionato oratore della sua esperienza imprenditoriale» durante un intervento pubblico che lo ha visto protagonista durante Expo 2015.
Aime spiega il perché di quest’omaggio che investe sulla formazione e sul futuro attraverso le parole del presidente e del segretario generale . «Dario era una persona buona e generosa. Sapeva farsi rispettare da tutti per la generosità e l’attenzione che sapeva dedicare agli altri. Era pieno di progetti, non si arrendeva mai, aveva una straordinaria visione ottimistica della vita e sapeva contagiarti in tutto. Dirigente di Aime e, ancor di più, uno tra gli artefici della nascita della innovativa associazione, che, fin dal primo giorno, ha creduto in questa nuova forma della rappresentanza».
Nella primavera 2014 iniziò a riflettere sul senso della rappresentanza. E ribadiva sempre che «le imprese hanno bisogno di essere accompagnate verso il futuro, aiutate a intravedere prospettive di crescita e che la rappresentanza non chiede né abbisogna di apparati burocratici, né di poltrone», scrivono Del Falco e Lucchina.
Da queste considerazioni è nato il suo impegno per costruire un’associazione alternativa al sistema attuale trovando la risposta a una domanda molto semplice: perché un imprenditore deve iscriversi ad Aime? «Questa era la frase ricorrente che Dario diceva a se stesso e a noi. Fantinato ci spronava a guardare avanti, costruire un’associazione che avesse al centro la donna e l’uomo imprenditrice e imprenditore, ancor prima dell’impresa e ci ha insegnato che, per costruire il futuro, è necessario guardare avanti senza mai dimenticare il passato – concludono – Per lui, essere in un’associazione significava avere il coraggio di affrontare le reali sfide del futuro. Coraggio inteso per il suo significato latino: avere cuore».
Il Comitato Tecnico e Scientifico, inoltre si impegnerà a realizzare una ricerca e uno studio di fattibilità per la realizzazione di progetti formativi, nell’ambito dell’Artigianato e del Made in Italy.
L’assemblea generale di Aime, in seduta pubblica, sarà calendarizzata il primo giorno di primavera di ogni anno in corrispondenza della data del tragico incidente.












