Roma, 16 giu. (TMNews) – Dopo la bocciatura del Tar del Lazio,
arriva anche il via libera del Consiglio di Stato sulla class
action del Codacons sulle cosiddette “classi pollaio”, quelle
aule sovraffollate nelle quali il numero di alunni supera il
limite di 25 studenti fissato dalla legge per garantire la
sicurezza di ragazzi e personale scolastico. I giudici della VI
Sezione del CdS hanno infatti respinto il ricorso presentato dal Miur, dichiarando così la piena ammissibilità della prima class action italiana contro la pubblica amministrazione.
Come si ricorderà il Codacons ha avviato la prima azione
collettiva intrapresa nel nostro Paese contro un ente pubblico,
il Ministero dell’Istruzione appunto, relativamente alla vicenda
delle classi pollaio, ossia quelle aule sovraffollate dove il
numero di alunni supera il limite di 25, rappresentando così un
pericolo per la sicurezza di studenti e personale scolastico.
Accogliendo la class action lo scorso gennaio, il Tar aveva
ordinato al Ministero di emanare entro due mesi un piano generale di edilizia scolastica: contro la decisione del Tribunale regionale il Miur aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato, ricorso ora rigettato.
Nelle motivazioni i giudici del Consiglio, riferisce il Codacons, spiegano che quel decreto “ha imposto al Miur di attendere, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, non già certo alla sola individuazione delle istituzioni scolastiche da sottrarre temporaneamente alla immediata operatività dei nuovi limiti massimi di alunni per aula, quanto piuttosto all’elaborazione di un vero e proprio atto generale, a natura programmatica, avente ad oggetto la riqualificazione dell’edilizia scolastica, in specie di quelle istituzioni non in grado di reggere l’impatto delle nuove regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle classi”.
Sav
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