«No a un candidato “gattina cieca”. La coalizione sia unita e allargata»

Ieri sera il vertice della sezione leghista. E c’è un rischio di frattura con gli alleati. L’appello del sindaco: «Discutere per fare la scelta migliore. Io fui scelto a marzo...»

– Candidato del centrodestra, diplomazie al lavoro per sciogliere il nodo. Ieri sera il Carroccio decideva il suo nome, ma la sezione di piazza del Garibaldino appare come un “fortino”. Appello del sindaco : «Non c’è motivo per rompere il fronte del centrodestra. La coalizione va allargata».Si cercano di stemperare le tensioni sull’asse Lega-Forza Italia, mentre il direttivo di sezione del Carroccio si apprestava, nella riunione di ieri sera, a “far fuori” la questione del candidato sindaco, mettendo finalmente sul tavolo la sua proposta. Ma conin

pole position, crescono i timori di una possibile spaccatura con gli alleati Forza Italia, Ncd e Bavaresi. Un’ipotesi che il borgomastro leghista Attilio Fontana è da tempo impegnato a scongiurare. «Preoccupato? No, si discute perché si vuole essere sicuri di compiere la scelta migliore – sottolinea Fontana – Meglio un po’ di tempo in più piuttosto che scegliere frettolosamente come candidato una “gattina cieca”. L’ho già detto più volte, ma dieci anni fa il mio nome come candidato sindaco fu fatto nel mese di marzo».

Allora però il centrodestra era decisamente più forte e la vittoria appariva praticamente scontata: «È vero, era un’epoca diversa – ammette Fontana – ma la campagna elettorale non è ancora iniziata. Sono sicuro che presto le forze politiche troveranno la risposta giusta». D’altra parte, anche per il sindaco Fontana l’attuale alleanza di centrodestra «deve essere riconfermata», aldilà delle voci di possibili tentazioni di spaccatura da una parte o dall’altra dello schieramento. «Il centrodestra unito in questi anni ha ben operato – ribadisce Fontana – non c’è motivo per pensare di dividersi, anzi c’è motivo per allargare la coalizione, come si è già iniziato a fare con Movimento Libero di Nicoletti, per contribuire a rafforzarla ulteriormente». In casa Lega Nord l’ora x delle decisioni era fissata per ieri sera, quando si è riunito il direttivo di sezione chiamato ad esprimere finalmente un nome da proporre prima agli alleati del “Patto per Varese” e poi a quelli della coalizione allargata di centrodestra.Rispetto alla stoccata del segretario provinciale («i candidati si propongono, non si impongono») sulla possibile spaccatura che si verrebbe a creare nel caso in cui la sezione procedesse come un treno sul nome di Carlo Piatti, pare che i membri del direttivo si siano fatti una risata. Lo stesso segretario cittadino ieri era tranquillo: «Ci sono dei passaggi che nessuno ha intenzione di scavalcare per arrivare alla definizione di una candidatura – ribadisce il luogotenente di in terra bosina – il candidato? Tutte le ballerine al saggio saranno impeccabili».

Pinti se la cava con una battuta, eppure la matassa non è semplice da sciogliere. Autoesclusasi , che intende proseguire la sua esperienza a Palazzo Lombardia, per il Carroccio non sembrano esserci alternative gradite agli alleati, fatta eccezione per Matteo Bianchi che però ha più volte fatto sapere di non essere interessato. Dalle parti dei Bavaresi si continua a ritenere che alla fine la candidatura di , tirata fuori inizialmente dai big leghisti e , possa resistere ed essere quella scelta di compromesso in grado di mettere d’accordo un po’ tutti. «Finché Malerba è in campo, noi non abbiamo altre alternative politiche – ribadisce per l’ennesima volta il coordinatore cittadino della Lega civica – prendo atto che il candidato civico prosegue il suo percorso politico. E riscuote consensi».