Sabato prossimo, alle 15.30, villa Cagnola ospiterà una cerimonia di commiato per Andrea Badoglio, scomparso il 30 ottobre scorso, a soli 46 anni. È il fratello Claudio a spiegare quale significato quest’incontro avrà per i familiari. «Don Erminio Villa inviterà tutti per una preghiera – spiega Badoglio – quindi chiunque potrà farsi avanti per un saluto ad Andrea». Andrea Badoglio, fondatore di Varese Civica, candidato sindaco alle ultime amministrative e fondatore de La Varese Nascosta, è stato un guerriero per la città. La sua morte ha suscitato un’ondata di dolore senza precedente. Un dolore non istituzionale: è stato il dolore della gente. Molte le proposte per ricordarlo: dalla posa di una targa in Comune, all’intitolazione di una via, all’istituzione di una borsa di studio che finanzi progetti scolastici sulla legalità, vera cifra morale di Andrea. La famiglia, con questo incontro di commiato, vuole dare a tutti la possibilità di ricordarlo. «L’incontro è aperto a chiunque voglia esserci – spiega infatti Caludio Badoglio – don Eros e don Peppino apriranno per l’occasione la collezione d’arte di Villa Cagnola e saranno organizzate visite guidate. Questo per ricordare Andrea
anche attraverso lo spirito della sua Varese Nascosta». L’associazione, seguita da migliaia di persone, operava infatti per far riscoprire i tesori artistici nascosti di Varese. All’associazione si deve, ad esempio, la scoperta di un bunker antiaereo sotto piazza Repubblica. La famiglia intende con questa visita alla collezione d’arte della villa rendere omaggio anche a questa grande passione di Andrea. Un amore per Varese a 360 gradi. Un amore civico, che l’ha portato a contrastare progetti da lui considerati dannosi per Varese, e ad accendere i riflettori su situazioni considerate poco chiare. Un amore per la bellezza della Città Giardino che con La Varese Nascosta Badoglio voleva far tornare a splendere più che mai. Quello di sabato dovrà essere un incontro pacato: «un incontro – spiega Claudio – dove vorrei far emergere proposte, progetti in nome di Andrea. Un confronto, uno scambio di idee dal clima disteso. Non voglio proclami su querele o denunce». Badoglio conclude: «nel ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno voluto bene ad Andrea, vorrei chiedere il silenzio stampa sabato in modo che quest’incontro sia raccolto e interamente dedicato ad Andrea».













