Sonnecchia per i primi due quarti, mette i primi punti a referto nel terzo periodo, nel momento peggiore della Cimberio. Non fa la differenza quando servirebbe, chiude con 11 punti ma Bizzozi avrebbe bisogno di tutt’altro Banks. Quello visto contro Sassari, pur perdendo, sarebbe ampiamente bastato.
Tarantolato nel primo quarto, trascina la Cimberio nel momento migliore. Illude il palazzetto che sia la volta buona, che si possa veramente vincere. Poi, come gli altri, scompare, e gestisce in modo pessimo l’assalto finale.
Inizia esaltando il palazzetto con un alley hoop da circoletto rosso, poi non incide più per il resto del match. Chiude con 11 punti, sbaglia due dei tre liberi a disposizione per tornare in partita, mai una gioia.
Ha giocato? Il canestro, questo sconosciuto. Non mette un punto fino al 37’, sempre impreciso, percentuali ingiustificabili al tiro. Non si vede nemmeno nel momento migliore della Cimberio. Il Titanic affonda, il capitano anche.
Si fa notare per una bellissima palla rubata con schiacciata annessa a inizio secondo periodo, e una tripla poco dopo. Si scioglie pian piano e scivola sul suo seggiolino in panchina mentre la Sutor dilaga. Come Linton Johnson, promette bene ma poi nulla più.
Pochi minuti, cinque punti a referto. Troppi falli: Bizzozi avrebbe bisogno di lui, ma spende il suo quarto fallo già durante il terzo periodo.
Rimane seduto nel momento in cui probabilmente servirebbe. Eppure tanto male non si era comportato nei pochi minuti concessi.
Gioca tre minuti quando Varese dilaga e il sole splende. Commette un fallo, nessun punto. La sua partita è tutta qua, purtroppo.
Parte alla grande, i primi punti sono suoi. Chi ben comincia solitamente è a metà dell’opera. Ecco, lui si ferma lì, non segna quasi più dopo i 6 punti del primo periodo. Incompiuto.
Mette due miseri punti, offre dodici minuti di pennichella totale. Spettatore non pagante, gli altri 4.400 protestino pure.
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