Notte in coda per l’iscrizioneCaos al Cfp di Bizzozero

Hanno passato la notte in macchina, alcuni attrezzati addirittura con il camper, parcheggiati davanti ai cancelli dell’Agenzia formativa di via Monte Generoso a Bizzozero (già Centro di formazione professionale – Cfp). Una folla di 220 genitori di Varese e dintorni in fila dalla notte per assicurarsi le prime posizioni per le iscrizione ai nuovi corsi triennali finanziati dalla Regione Lombardia

per formare le maestranze di domani: aiuto cuochi, giardinieri e soprattutto pasticceri, estetiste e parrucchiere. Ma al risveglio, dopo una nottataccia certo non comoda, anche la mattinata si è trasformata in un incubo caotico e infinito. Grande accusata per il disagio la Regione Lombardia, che ha scelto un metodo di iscrizione telematico doppio e partito per giunta in ritardo.

I posti a disposizione in totale erano 175 cioè 25 alunni per ciascuna delle 7 classi prime dell’anno scolastico 2009-2010. Dunque alla fine un genitore su quattro è dovuto tornare a casa con un nulla di fatto al termine di una mattinata davvero snervante in cui ciascuno ha dovuto fare almeno tre code. La prima, nell’atrio, quando, dopo aver preso il numerino che attestava l’ordine di arrivo i genitori sono stati divisi in base al corso scelto. Da qui la conta per capire chi rientrava nei primi 25 del corso che potevano avviare l’iscrizione e chi invece doveva rinunciare o ripiegare su qualcos’altro. Poi la coda per iscriversi ciascuno al proprio corso in uno degli uffici allestiti per l’occasione al primo piano e infine una terza coda per chiedere la dote, ovvero il finanziamento di 2500 euro che la Regione riconosce a ciascuno studente per il suo percorso di studio affidando la gestione di questo gruzzoletto alla scuola. Totale: non meno di 5 ore. In questa situazione non sono mancati momenti di tensione e scintille nel caos stressante di code e numerini.

f.tonghini

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