Nuova carta sconto Controlli sempre difficili

Nuova carta sconto Controlli sempre difficili

VARESE (f.man) Il problema principale sarà il controllo. Fermo restando che ad oggi, con le carte sconto scolorite e consumate come sono diventate nei nostri portafogli, il controllo già fa acqua da tutte le parti anche senza che qualcuno provi a fare il furbo. E’ forse questo il tema più spinnoso emerso con chiarezza venerdì sera durante la riunione dei benzinai in Confesercenti convocata per chiarire cosa avverrà al

momento del passaggio dalla vecchia tessera sconto con la targa avente diritto stampata sopra alla Carta Regionale dei Servizi. I gestori delle pompe di benzina che lavorano nel varesotto hanno incontrato i tecnici della Regione, oltre ai consiglieri varesini al Pirellone Stefano Tosi e Alessandro Alfieri, per capire cosa gli sarà chiesto e per quali aspetti del nuovo sistema di scontistica per il carburante ci sono ancora margini di modifica.

Quello che più temono i benzinai è certamente l’onere del controllo dei documenti dei clienti per verificare se abbiano diritto allo sconto per le fasce di confine, e temono che tale incombenza di verifica sarà loro chiesta. «Teoricamente – spiega Paolo Longo, rappresentante di categoria per Confesercenti – non dovremmo e nemmeno potremmo farlo, perché non siamo pubblici ufficiali ed essendoci codice pin la Crs è equiparata a un bancomat, non a una carta di credito».

Stando alle informazioni comunicate fin qui non dovranno richiedere la carta d’identità, a meno che, come sospettano, non ci sia scritto nero su bianco nel contratto che dovranno firmare a breve. «Non lo abbiamo ancora visto – continua Longo – ma nel caso dovremmo trovare anche questa specifica. Io spero vivamente che non ci venga chiesto, se no non ce la caveremo più». I passaggi per i benzinai infatti sembrano già abbastanza impegnativi senza che si aggiunga questa ulteriore verifica: dopo aver fatto benzina e prima del pagamento, il cassiere deve chiedere la Crs e far digitare il pin al cliente; a quel punto compaiono le targhe sulle quali può far valere lo sconto regionale in fascia A o

B, il gestore esce, controlla e il caso risulti tutto in regola procede con il pagamento. Se invece la targa non coincidesse, dovrebbe far pagare il cliente a prezzo pieno. E’ questo il punto forse più critico dell’intera faccenda: «In quelle situazioni non c’è tanto da sindacare, le discussioni con la gente sono all’ordine del giorno e non è facile avere a che fare con alcuni personaggi in mezzo al piazzale. E’ abitudine dell’italiano medio cercare di fare il furbo a tutti i costi, ma almeno adesso possiamo chiedere preventivamente la carta sconto e avvisare che se fa benzina la pagherà a prezzo pieno, dopo potremo dirlo solo dopo il rifornimento perché la targa compare al momento del pagamento».

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google