VARESE Pioggia di antenne sulla città giardino. I gestori tornano infatti alla carica e presentano il piano delle localizzazioni di antenne per il 2009. Piano che fa mettere le mani tra i capelli. Le “aree di ricerca”, ovvero i luoghi dove vogliono installare, delle tre principali aziende di telefonia mobile in Italia, Telecom Vodafone e Wind, ammontano a trenta aree su tutto il territorio urbano. E, anche se la maggior parte di queste richieste difficilmente saranno approvate dal Comune, il numero resta elevato. E la zona che rischia di essere “antennificata” di più è il cuore verde di Varese: da Sant’Ambrogio al Sacro Monte, i territori della terza circoscrizione sono quelli su cui grava il maggior numero di richieste. Delle 30 aree prese in considerazione, ben sei si trovano a poca distanza l’una dall’altra, nella parte nord della città giardino. Non va meglio alle altre circoscrizioni, in particolare al centro storico, sul cui territorio potrebbero piovere 5 tralicci, più altri 3 posizionati al confine tra il suo territorio e le altre circoscrizioni. Seguono la seconda, la quarta e la sesta circoscrizione, con 4 antenne a testa. Mentre se la passa meglio la cinque, che rappresenta i rioni di San Fermo, Valle Olona e Belforte, che evidentemente non ha problemi di copertura, visto che le richieste di scendono a 3. Infine, c’è un’ultima antenna che si trova al confine tra la terza e la
quarta circoscrizione. Trenta in tutto. Un numero che dà i brividi, se si pensa alle lotte dei singoli comitati cittadini per boicottare un solo impianto. Tempo ed energie contro un solo traliccio: impossibile lottare contro tutti. E, quest’anno, i comitati di quartiere rischiano di non poter neanche dire la loro sulla proposte di installazione, perché la Consulta per l’elettrosmog, attiva da circa un anno, non è stata convocata. O meglio: il Comune ha semplicemente comunicato ai comitati che, se c’erano osservazioni da fare, potevano comunicarle entro i 30 giorni dall’affissione del piano di localizzazioni sull’albo pretorio del Comune. «La convocazione della Consulta non è stata fatta perché la situazione di fronte a queste richieste è la stessa di un anno fa – spiega il presidente Stefano Clerici (An) – tuttavia, se arriverà una richiesta anche da un solo cittadino sono pronto a convocarla».Di richieste al momento non ce ne sono, ma nei prossimi giorni potrebbero arrivare. A fare man bassa di antenne, quest’anno sarà la Telecom, che ha battuto gli altri operatori aggiudicandosi ben 18 richieste su 30, mentre la Vodafone ne ha fatta solo una, e la Wind ben 11. Una situazione impressionante. Sulla quale però il Comune getta acqua sul fuoco. «Si tratta solo delle richieste – continua Clerici – da parte dei gestori. Quindi questo documento non prevede nessuna installazione in concreto. Le loro richieste possono essere rifiutate».Marco Tavazzi
s.bartolini
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