Occhio alle scadenze di gennaio Mini Imu e Rai subito. Poi la Iuc

Occhio alle scadenze di gennaio
Mini Imu e Rai subito. Poi la Iuc

Tasse, occhio alle scadenze di gennaio, ci sono la mini-Imu e il canone Rai. L’anno nuovo porta subito una serie di scadenze fiscali da far rabbrividire.

Il 24 gennaio rappresenta la scadenza (prorogata di otto giorni con la legge di stabilità) della mini-rata dell’Imu 2013 sulla prima casa, che allo stato attuale si pagherà in più di sessanta Comuni della provincia di Varese, tra cui il capoluogo e Gallarate.

I proprietari dovranno versare una quota pari al 40% della parte eccedente di aliquota deliberata dai comuni rispetto a quella base del 4 per mille.

A Varese è il 40% di mezzo decimo di punto, la differenza tra l’aliquota vigente del 4,5 per mille e quella standard. A Gallarate il salasso è più pesante, dato che si paga il 40% di due decimi di punto, visto che l’Imu prima casa 2013 è fissata al 6 per mille. Diversi contribuenti, soprattutto nei Comuni che hanno l’aliquota tra il 4,2 e il 4,5 per mille, non dovranno nemmeno pagarla, dato che non arriverà alla soglia minima di 12 euro.

Slitta invece a giugno (e non più a gennaio insieme alla mini-Imu) la prima rata della Iuc, la nuova versione della tassa sulla casa per il 2014, che si prospetta potrà essere una riedizione della vecchia Imu, perlomeno come salasso.

Per ora l’aliquota massima che i Comuni potranno deliberare è del 2,5 per mille per le prime case (dove l’Imu continua ad essere esentata) e del 10,6 per mille per le seconde case (dove l’Imu si sommerà alla Tasi), ma il Governo non esclude la possibilità di innalzare i limiti, che rimangono a discrezione dei Comuni, di un altro decimo di punto (3,5 per la Tasi sulla prima casa e 11,6 per l’Imu-Tasi sulle altre abitazioni). C’è da ricordare che in diversi Comuni a gennaio scadranno i termini per le rate della Tares-Tarsu, soprattutto laddove come a Busto Arsizio si è scelto di non applicare la nuova tassa per tenere la vecchia tassa rifiuti.

Il giorno più preoccupante per i versamenti resta però il 31 gennaio, quando si concentreranno diverse scadenze: il canone Rai, il bollo auto, l’imposta di registro sulle locazioni immobiliari (anticipata al 2 gennaio per chi opta per la cedolare secca) e l’assicurazione contro gli infortuni per le casalinghe.

Novità del 2014 è infine la cosiddetta porno-tax, un’addizionale Irpef del 25% sulla produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza.

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