Oggi Papa Ratzinger in Campidoglio, 11 anni dopo Wojtyla

Oggi Papa Ratzinger in Campidoglio, 11 anni dopo Wojtyla


Città del Vaticano, 9 mar. (Apcom)
– A bordo della sua macchina
nera targata ‘SCV1’, il Papa lascerà il Vaticano oggi alle 10.45
per recarsi in Campidoglio. La ‘prima’ di Benedetto XVI, la terza
di un Pontefice: Giovanni Paolo II visitò la sede capitolina 11
anni fa, Paolo VI prima di lui nel 1966. Nessun protocollo
particolare – anche se si tratta di una visita all’estero per il
Pontefice – all’uscita del Vaticano. Solamente la polizia
italiana accoglierà l’auto del Papa per scortarla fino al
Campidoglio, dove sarà il sindaco Gianni Alemanno a fare gli
onori di casa. Ad accogliere il Papa anche il suo vicario per la
diocesi di Roma, il cardinale Agostino Vallini.

La ‘trasferta’ papale durerà due ore in tutto. Benedetto XVI
arriverà alle 10.50 al Comune. Una guida speciale, Umberto
Broccoli, sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, illustrerà le
sale del Campidoglio: la sala dell’Arazzo, la sala delle
Bandiere, la sala Giulio Cesare. Nella prima sala, il Papa
saluterà assessori e funzionari, per poi firmare il Libro d’Oro
degli ospiti nella Sala delle Bandiere.

Alle 11 il Papa entrerà nello studio del Sindaco per affacciarsi
dal balcone e ammirare il panorama dei Fori Romani. Alle 11.30 è
invece in programma una seduta straordinaria del Consiglio
comunale, nell’Aula Giulio Cesare. Dopo il saluto del Sindaco
della Capitale, il Papa terrà un discorso.

Alle 12.20, Benedetto XVI si affaccerà dalla loggia del Palazzo
senatorio per salutare i cittadini presenti in piazza del
Campidoglio. Ad accompagnarlo nella visita, oltre al segretario
personale don Georg, ci saranno il sostituto alla segreteria di
Stato, monsignor Fernando Filoni, il prefetto della Casa
Pontificia, monsignor James Harvey, il reggente monsignor Mariano
De Nicolò, il medico personale, Renato Buzzonetti.

Accanto al sindaco Alemanno ci saranno la moglie Isabella Rauti,
il figlio Manfredi e la mamma del primo cittadino. Probabile la
presenza del ministro alle Politiche sociali e giovanili, Giorgia
Meloni e dei due sottosegretari, Alfredo Mantovano e Antonio
Buonfiglio.

Al termine della visita al Campidoglio, il Papa farà una tappa
al Monastero di Santa Francesca Romana a Tor de’ Specchi, dove
sarà accolto da monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per
il settore centro e da madre Maria Camilla Rea, presidente del
Monastero. Nella Cappella del Coro, Benedetto XVI si soffermerà
di fronte al corpo di Santa Francesca Romana.

Per la visita in Campidoglio, il dono del primo cittadino della
capitale al Papa sarà l’intitolazione di un istituto di
formazione e assistenza per ragazzi disagiati a Benedetto XVI.
L’istituto sarà gestito dal Campidoglio, in coordinamento con le
associazioni laiche e cattoliche impegnate nel lavoro di sostegno
alle nuove generazioni. In una intervista alla ‘Radio vaticana’,
Alemanno ha spiegato che si tratta di “un centro di formazione”
che nelle intenzioni dell’amministrazione vuole essere “un punto
per dare un segnale rispetto a quel rischio educativo, a quel
problema di formazione che c’è nei confronti di tutti giovani, di
tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani”.

I consiglieri che prenderanno parte alla seduta straordinaria
con Benedetto XVI riceveranno un gettone di presenza – come
avviene sempre per le sedute comunali – e il ricavato sarà
devoluto in beneficienza.

Benedetto XVI, dopo Paolo VI e Giovanni Paolo II, sarà il terzo
Papa a far visita alla sede del governo di Roma dopo la fine
dello stato pontificio. L’idea di invitare Ratzinger in
Campidoglio era stata espressa da Alemanno il 26 maggio 2008, in
occasione della prima riunione del consiglio capitolino. L’invito
era stato poi recapitato a Benedetto XVI il 28 giugno 2008,
durante l’udienza privata in Vaticano che il Papa aveva concesso
al primo cittadino.

Paolo VI si recò in Campidoglio il 16 aprile 1966. In
quell’occasione disse: “Questo è un ritorno. Noi non siamo
forestieri qui dentro”. Giovanni Paolo II invece, vi si recò il
15 gennaio 1998. “Anch’io desideravo salire su questo colle –
disse Wojtyla – diventato nel corso dei secoli culla, sede ed
emblema della storia e della missione di Roma”. In occasione del
giorno del suo insediamento, a San Giovanni in Laterano,
Benedetto XVI disse: “In quanti cattolici, in qualche modo tutti
siamo anche romani”.

Ssa/Ska/Dpn

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