Chi semina bene, continua a raccogliere frutti anche quando non c’è più. La settimana prossima, in piazza Repubblica, sarà installato un grande cartello con scritto “Natale Varese 2013” e sotto “Il parco di Nonna Olga”.
Tutti gli espositori e i giostrai porteranno avanti il lavoro di raccolta fondi di Nonna Olga e, dopo il 6 gennaio, faranno una donazione al gattile di Cassano Magnago. Sarà, idealmente, come se Nonna Olga fosse ancora in vita. Ma non solo, nello spirito di Nonna Olga, ci saranno persone che regaleranno dolci e buoni-giostra, proprio come faceva lei. Con lo stesso amore.
Il dispiacere per la perdita di Nonna tocca davvero tutti. Dalle istituzioni, ai commercianti, a chi l’ha incontrata anche una sola volta. «Ricordo Nonna Olga come una persona eccellente, che aveva la caratteristica di essere sempre sorridente e positiva – dice il sindaco – Non si lamentava mai. Chiedeva con il sorriso e accettava qualsiasi risposta con lo stesso sorriso. Stava bene nella città,
collaborava alla buona riuscita di molte iniziative. È un piacere averla conosciuta e frequentata». «La notizia della sua scomparsa è stata forte, il classico fulmine a ciel sereno – afferma , di Mondo Baffo – Posso solo dire che era una grande donna. Ha fatto sempre tantissimo per gli animali. Ha cercato di fare tanto bene, ma forse non le è stato detto grazie abbastanza».
«È stata sempre presente, sia fisicamente, che economicamente. Adorava la precisione. Durante l’ultimo mercatino ci ha sgridato tantissimo perché non avevamo piegato abbastanza bene le magliette. Era un vulcano d’amore».
«O mio ultimo comandante, come ho sempre fatto ti saluto con un sorriso e con il nostro “power” abbraccio – scrive su Facebook , il fiorista di piazza Repubblica che ora vive in Inghilterra – È l’ultimo, ma ti porterò sempre nel mio cuore e nei miei pensieri. Se stata una guerriera e sicuramente ti annovereranno tra i grandi. La città di Varese oggi ha perso un simbolo. Grazie di tutto».
Il funerale di Nonna Olga potrebbe essere fissato già per lunedì, probabilmente nella chiesa di Schianno, paese dove ha vissuto per tanti anni prima di trasferirsi in via Dandolo a Varese. Raggiungerà, su nel cielo, il marito che si è spento in giovane età.
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