Roma, 20 ago. (TMNews) – Salvatore Parolisi “è pronto a difendersi, determinato”: per quattro ore oggi nel carcere teramano di Castrogno, dove è rinchiuso con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, ha lavorato con i suoi difensori Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, che hanno preparato una “corposissima memoria difensiva”, e lunedì, davanti al tribunale del Riesame dell’Aquila parlerà, “farà delle dichiarazioni spontanee”, assicura Biscotti, al ritorno dalla visita.
Lunedì il Tribunale del Riesame dell’Aquila si pronuncerà sulla
richiesta di scarcerazione del caporalmaggiore presentata dai suoi difensori, e Parolisi – a quanto annunciano i legali – romperà il silenzio nel quale, avvalendosi della facoltà di non rispondere, è rimasto da quando ha assunto la veste di indagato, e parlerà di fronte ai magistrati.
“Siamo stati in carcere oggi – racconta Biscotti – abbiamo lavorato con Salvatore per quattro ore. Abbiamo messo a punto la strategia difensiva. Salvatore lunedì farà delle dichiarazioni spontanee. Abbiamo preparato una corposissima memoria, analizzando riga per riga l’ordinanza e smontandola”. Sono 150 pagine di memoria con molti elementi tecnici dalle relazioni dei consulenti, l’anatomopatologo Lorenzo Varetto, il genetista Emiliano Giardina, il professor Roberto Cusani, docente di telecomunicazioni all’università La Sapienza di Roma. L’avvocato non si sbilancia su quali saranno gli elementi che fonderanno la difesa, ma dice: “Parolisi ci ha dato elementi utili per essere scagionato. Siamo fiduciosi. Abbiamo fatto un lavoro duro e faticoso, di equipe, tra avvocati, consulenti e Salvatore, che è stato il più prezioso. Ora è pronto a difendersi, a difendersi da un’accusa grave e assurda”, e in vista dell’appuntamento coi giudici di lunedì “è determinato e sereno”.
Gtu
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