BUSTO ARSIZIO Potere di facebook, un territorio più reattivo o semplicemente buona sorte? Il dramma dell’Omsa ha tenuto viva l’attenzione anche nel Varesotto, dove brucia sempre la ferita dell’Ibici.
Calze note, diffuse, ancora ricercate. Solo che a Busto Arsizio non c’è stato nulla da fare. A Faenza, invece, si è aperta una speranza.
Ieri è stato firmato l’accordo sul prolungamento della cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento (Golden Lady) della provincia di Ravenna: un passo che consente di superare la messa in mobilità. Ma c’è qualcosa di più: pare che un investitore interessato al sito ci sia e provenga dal settore del legno arredo e mobili.
Se il filo della salvezza venisse davvero afferrato, significherebbe l’assunzione di 120 lavoratori, mentre altri 30 sarebbero riassorbiti da un outlet. Un risultato possibile, forse, grazie anche a quel boicottaggio via social network, che è parsa la vera, dirompente novità. Ma c’è stata una mobilitazione formidabile, che qui da noi, al contrario, è apparsa solo a tratti: costante è stata solo dei coraggiosi dipendenti. Intanto i clienti delle calze Ibici continuano a esserci, la storica azienda (con i posti di lavoro) non più.
Marilena Lualdi
m.lualdi
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