BUSTO ARSIZIO La crisi aguzza l’ingegno. Iniziamo un viaggio nella nostra provincia, a caccia dei metodi usati dai cittadini per risparmiare. E partiamo da Busto Arsizio.
Marco Guzzi giovane di 20 anni esce da un negozio di piazza San Michele, dove ha acquistato delle cartucce d’inchiostro per stampante non originali, le cosiddette “compatibili” e il risparmio sembra essere elevato. Dice Guzzi: «I miei studi mi costringono a stampare molto ma non posso permettermi gli inchiostri originali, costano troppo».
Chi invece ha scelto l’online è Luca Visentini, 30 anni, che ha assicurato la sua auto in internet: «Risparmio 300 euro l’anno. Il servizio non è paragonabile a quello che mi offriva il mio assicuratore, ma per ora va bene così». Chi invece ha pensato a un risparmio quotidiano è Luigi Avanzini, un giovanotto di 60 anni che
ha scelto l’acqua pubblica distribuita dagli erogatori alla spina di piazza Rosselli: «La trovo buona e conveniente e mi permette un grande risparmio. Purtroppo abito un po’ lontano dalla “fonte”, ma la scomodità di venire fin qui è compensata dal risparmio». E tra chi ha qualche anno in più c’è la caccia ai negozi che offrono sconti ai pensionati.
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m.lualdi
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