Operaio ritrovato ad Agrigento Che fine hanno fatto auto e soldi?

VEDANO OLONA Lo hanno trovato ad Agrigento in stato confusionale. Era disteso sull’asfalto, in stato di semi incoscienza, senza documenti d’identità (aveva solo il tesserino sanitario), senza bancomat e con pochi soldi in tasca. E senza l’auto.
Grazie a una segnalazione di un automobilista, che aveva notato un uomo riverso in terra, i carabinieri della compagnia di Agrigento hanno trovato lungo la statale 115 all’altezza di una rotonda Paolo De Giorgi l’operaio di Vedano Olona di 39 anni scomparso da casa da circa una settimana.

Alle 23.30 di venerdì è finita l’angoscia della moglie Lorena Hernandez che in questi giorni ha temuto per la sorte del marito, arrivando a sospettare un rapimento.
Ma restano da chiarire molti lati ancora oscuri della vicenda. De Giorgi si trova ora in ospedale ad Agrigento dove i medici lo stanno sottoponendo alle necessarie cure sanitarie. Ai carabinieri che lo hanno soccorso, l’operaio ha raccontato di non ricordare nulla, non sapeva spiegare neanche come fosse arrivato fino in Sicilia: «Non so perché mi trovo qui».

Grazie al grande lavoro di coordinamento tra i carabinieri della Compagnia di Varese e i colleghi siciliani De Giorgi potrà presto riabbracciare la moglie e il figlioletto di 12 anni. «Sono molto felice – dice la moglie Lorena – devo ringraziare i carabinieri che hanno lavorato duramente per trovare mio marito. A Malnate i carabinieri sono stati sempre molto disponibili. Mi hanno aiutato molto».
La moglie già nelle prossime ore partirà per la Sicilia: «Ero

molto preoccupata – dice – temevo per il peggio, ora non vedo l’ora di andare a riabbracciarlo perché è da solo in ospedale. Non ho ancora avuto modo di parlargli, non so cosa sia successo. Mi hanno detto che lo hanno trovato per terra. Non si capisce che fine abbia fatto la macchina, il bancomat e tutto il resto. Mi hanno anche detto che non ricorda nulla. È un giallo, è tutto così strano. Spero che si possa fare presto chiarezza».

Le circostanze infatti sono ancora tutte da chiarire. Solo quando tornerà a essere lucido Paolo potrà forse spiegare cosa gli è accaduto. Tante le domande: intanto come è arrivato fino ad Agrigento? Perché? Lunedì mattina si era allontanato in macchina con la sua Polo grigia intorno alle 7.50. Aveva accompagnato il figlio a scuola e poi alle 7.59 aveva prelevato duecento euro in contanti dal bancomat della filiale di Venegono Superiore della Popolare di Bergamo.

Da quel momento si erano perse le sue tracce. Che fine ha fatto la macchina? Ha preso un treno e dove? Perché si trovava a terra sull’asfalto di una statale siciliana? Perché non aveva più il bancomat e i documenti? Domande alle quali solo l’operaio vedanese potrà dare una risposta nel momento in cui sarà in grado di poterlo fare. Intanto però le ricerche hanno avuto buon esito.
Pino Vaccaro

s.bartolini

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