Roma, 5 mar. (Apcom) – Tre gemelli di quasi quattro mesi con
piede torto congenito sono stati operati con successo
all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Si tratta di un
caso senza precedenti nella letteratura scientifica mondiale.
Operati con una tecnica mininvasiva dai risultati sorprendenti
tre gemelli di quasi quattro mesi, nati tutti con una deformità
di grave entità a entrambi i piedi.
Il “piede torto congenito” è una malformazione scheletrica
congenita più frequente, con una incidenza di 2-3 bambini su
mille (che nel 50% dei casi è presente in entrambi gli arti e,
nel complesso, ha una prevalenza nei maschi doppia rispetto alle
femmine). I tre gemelli, molto simili tra loro, sono stati
trattati secondo la “metodica di Ponseti” che riduce
drasticamente la percentuale di invasività chirurgica. La tecnica
terapeutica adoperata è di prassi al Bambino Gesù. I gemellini,
grazie alle cure finora ricevute e alla appropriata
riabilitazione, non subiranno alcun ritardo nell’apprendere a
camminare e potranno scorrazzare senza difficoltà come tutti gli
altri bambini.
La causa della deformità non è chiara, anche se nei casi più
seri si ritiene verosimile una predisposizione genetica,
confermata peraltro da questa circostanza specifica di fronte
alla quale si sono trovati gli esperti del Bambino Gesù. Incontra
sempre più dubbi l’ipotesi di malposizione uterina e di scarsità
di liquido amniotico.
Ogni anno i bambini curati e le loro famiglie partecipano a una
festa, con giochi campestri, partite di calcio e corse, alla
quale vengono invitati anche i genitori ai cui figli è stato
diagnosticato già in fase gestazionale il piede torto congenito,
proprio per rassicurarle sul successo della terapia mininvasiva.
Il prossimo appuntamento è per domenica 24 maggio a Roma.
Red/Gtz
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