VARESE Un risarcimento a rate mensili di otto euro per pagare un servizio di oltre seimila euro. Così ha deciso il giudice. I protagonisti sono Walter Piazza, titolare di Europa Investigazioni. E una pensionata benestante, residente in una grande villa, che si era rivolta a lui per un incarico. Questioni di infedeltà, perché si sbaglia chi pensa che le pene d’amore si sentono solo durante l’adolescenza. Ma torniamo al caso. Le indagini si sono svolte con esito positivo. Arrivata la parcella precedentemente concordata e scritta sul mandato, però, la pensionata ha cominciato a tergiversare e a prender tempo. Ha detto: «deve pagare mio marito». I giorni passavano senza che la donna tirasse fuori un euro. E così Walter Piazza ha deciso di fare causa alla pensionata che è stata condannata dal tribunale a corrispondere il dovuto. Ma questa non ha comunque pagato malgrado la sentenza e così Piazza, attraverso il proprio avvocato, ha iniziato l’esecuzione del provvedimento volto a richiedere il pignoramento di 1/5 della pensione all’Inps. Ed è a questo punto che arriva il bello. «Il tribunale di Como, giudice dell’esecuzione, ha ritenuto pignorabile non già l’intera pensione nella misura del quinto bensì la differenza fra la pensione goduta e il trattamento minimo. Con la conseguenza che
l’importo del quinto è risultato pari a soli 8 euro al mese» spiega Walter Piazza che, conti fatti, non potrà certo soddisfare il credito di oltre sei mila euro. «Si tratta di una vera e propria beffa perché ho già pagato l’Iva della fattura e i dipendenti che hanno lavorato al caso – continua Piazza, indignato per l’accaduto – Sarebbero stati più gli oneri burocratici che altro, tanto è vero che ho deciso di lasciar perdere e fare a meno di ricevere i soldi che mi sarebbero spettati. Adesso però devo pagare anche l’avvocato: lo farò con rate di cinque euro al mese». Ma il caso, secondo Piazza, è grave anche perché rappresenta un precedente: «questa sentenza significa che con i pensionati non si può avere rivalsa di credito, se non con miseri pagamenti a rate. Ma bisogna fare distinzioni perché ci sono pensionati e pensionati. Voglio sperare che ci sia qualcuno che accerti i veri redditi prima di giungere a queste conclusioni che certo non incoraggiano gli imprenditori». Ma se l’imprenditore è un investigatore allora ha una carta in più da giocare: «Vorrà dire – conclude Piazza – che sorveglierò questa pensionata per vedere dove lavora in nero e la segnalerò alle autorità competenti».
s.bartolini
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