Roma, 17 feb. (Apcom) – Chi l’ha ascoltato definisce assai poco rituale l’intervento di Walter Veltroni al coordinamento di questa mattina. Il segretario si è presentato sostanzialmente mettendo sul tavolo le proprie dimissioni svolgendo un’analisi piuttosto cruda dei mesi appena trascorsi. Il Pd, avrebbe argomentato Veltroni, non riesce a tenere una posizione perchè c’è continuamente un gioco a differenziarsi, a smarcarsi, a contestare la linea
assunta anche attraverso decisioni degli organismi dirigenti del partito. Uno stillicidio che, secondo Veltroni, spiega in larga parte la teoria di risultati negativi inanellati dal Partito democratico nel corso di questi mesi. Dunque, avrebbe concluso ad un certo punto, siccome molte di queste discussioni nascono come contrasto alla mia segreteria per il bene del partito forse è meglio che io mi faccia da parte.
Un ragionamento che gli altri membri del coordinamento
avrebbero cercato di contenere, a cominciare da Pierluigi
Bersani. L’ex ministro dello Sviluppo economico, che si è
ufficialmente candidato alla corsa per la segreteria, ha parlato,
secondo quanto raccontano, subito dopo Veltroni e si è premurato
di ripetere che un’accelerazione sui tempi non ha senso e che lui
garantisce il proprio contributo leale per la battaglia che
attende il partito in vista delle europee e delle amministrative.
Sullo stesso tenore gli interventi degli altri dirigenti del Pd,
che hanno fatto appello anche al senso di responsabilità del
segretario spiegando che non si può lasciare il partito senza
guida in un momento come questo e alla vigilia di una delicata
tornata elettorale.
Del resto la convocazione di un congresso anticipato sembra una
cosa tutt’altro che agevole, dal momento che i tempi sono stretti
e il tesseramento è ancora in alto mare. Questo significa che se
Veltroni dovesse mantenere il proposito di dimettersi potrebbe
anche prendere corpo l’idea di una gestione collegiale del
partito fino al prossimo congresso. Su tutto questo Veltroni ha
riflettuto durante l’ora di pranzo e questo pomeriggio il
coordinamento riprenderà per valutare il da farsi.
Adm/Sar
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