Roma, 2 mar. (Apcom) – Silvio Berlusconi “si è dimostrato
eterno”, è “in forma smagliante” e “ogni ambizione sarebbe fuori
posto”. Dalle pagine del Giornale, Roberto Formigoni, dribbla
sulle voci di chi lo indica come il delfino del Cavaliere per
Palazzo Chigi, apre alla possibilità di candidarsi alla guida
della Regione Lombardia per la quarta volta nel 2010 (“ma ce ne
sono altre: o commissario europeo o ministro”) e non cede alla
falsa modestia: “La mia popolarità, secondo i sondaggi, viene
subito dopo quella del lider maximo”.
Insomma, “non ho complessi di accantonamento, come altri”,
sottolinea il governatore senza risparmiare una frecciatina a
Gianfranco Fini: “Perde di vista il popolo del Pdl. È su
posizioni minoritarie”. “Ottimi” sono invece i rapporti con la
Lega, “splendidi” con Bossi, “soprattutto dopo la malattia”.
Guardando alle manovre al centro, Formigoni pronostica “un
insuccesso” per Casini e compagnia: “Non c’è spazio per un terzo
polo”, taglia corto. Sarebbe “una Margherita bis”. Mentre nel
campo del Pd poco è cambiato: Franceschini lo guida “con toni
anche più astiosi si Veltroni. Non trova di meglio che suonare la
stessa nota: l’antiberlusconismo. Segno del disastro profondo del
Pd”.
“Deludente” definisce infine il governatore la vicenda Alitalia:
“Cai anche contro i propri interessi ha deciso di non investire
nella parte ricca del Paese”, osserva con rammarico Formigoni che
affonda: “Cai ha desertificato Malpensa. Recederà solo se si
desertificherà Linate. Improponibile. Per Malpensa – rilancia –
ci accorderemo con vettori esteri, per Linate aboliremo il
monopolio Alitalia su Roma-Milano”.
Grb
MAZ
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