Pedoni e automobilisti “solitari” Ecco chi rischia grosso sulle strade

Pedoni e automobilisti “solitari”
Ecco chi rischia grosso sulle strade

Girare a piedi, a Varese e in provincia, non è esattamente un’attività sicura. Solo lo scorso anno, infatti, sono stati 299 i pedoni investiti: quasi uno al giorno, se si escludono le domeniche e le feste comandate.

Battute a parte, è un dato preoccupante quello contenuto nel rapporto Aci-Istat sull’incidentalità 2012, presentato ieri a Roma nel corso di una conferenza stampa. Al quale se ne aggiunge un altro: un quarto dei sinistri ha coinvolto un solo veicolo.

In numeri assoluti si tratta di 633 incidenti, esattamente il 25 per cento del totale.

«La distrazione e la disattenzione sono elementi importanti» commenta , presidente dell’associazione “Vittime per una strada che non c’è”. Più che raccomandare agli automobilisti di rimanere concentrati quando sono al volante, però, l’appello è rivolto alle amministrazioni comunali.

Alle quali si chiede di fare in modo che le strade siano costruite in maniera tale da evitare rischi. «Sulla strada che da Varese va verso Castiglione Olona stanno realizzando una pista ciclabile», l’esempio, «quando si svolta a destra verso la località Biciccera si incontra subito un attraversamento pedonale: o si viaggia a 40 chilometri orari oppure non è possibile frenare».

Un altro caso? «La strada che dall’Itis di Gazzada scende verso Capolago prima era un cimitero: larghissima e in discesa, la gente “schiacciava”. Ma se fai una strada stretta e metti gli autovelox, gli automobilisti non corrono». Insomma, «o cambiamo la testa della gente o costruiamo delle strade che impongano il rispetto delle regole».

Eppure i dati raccolti dall’Aci e dall’Istat parlano di una riduzione degli incidenti: furono 2.914 nel 2010, 2.930 l’anno successivo e 2.599 nel 2012, periodo che ha visto una contrazione dei sinistri del 12 per cento. «E del 50 per cento rispetto al 2006, quando superavano i cinquemila», aggiunge Restelli. Ma allora le strade varesine sono diventate più sicure? Non è detto: «Una delle ragioni sta nella crisi economica, che spinge le persone a utilizzare l’auto il meno possibile».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google