Per chi visita Expo un tour virtuale nei nostri gioielli

Dalla Camera di Commercio iniziativa di successo. Grazie all’“oculus” si intrigano italiani e stranieri. Centinaia di contatti raccolti, oggi si concede il bis

Una provincia di Varese da visitare e nella quale tornare: #DoYouLake? La Camera di Commercio presieduta da Renato Scapolan utilizza la stratosferica vetrina di Expo 2015 per mostrare alle persone presenti ieri e oggi alcune bellezze del Varesotto. Una scelta azzeccata, anzi azzeccatissima, perché se è impensabile traghettare fisicamente i visitatori di Expo all’Eremo di Santa Caterina, al monastero di Torba o a Volandia, è invece possibile far compiere loro un viaggio virtuale in 3D e immergerli in questo o quel luogo incantevoli. Catturando attenzione e interesse con uno slogan (#DoYouLake?) che gioca sulle parole.

A disposizione dei visitatori c’erano, e ci saranno anche oggi, alcuni “oculus”, schermi da collocare sul viso con sensori a infrarossi, che permettono di entrare in un ambiente a tre dimensioni. E dalla propria postazione (una poltroncina comoda comoda) ritrovarsi per le viuzze del Sacro Monte, in cielo con il volo a vela o dentro le Ville Ponti. L’idea è piaciuta. A un’ora soltanto dall’apertura dello “spazio Varese” della Camera di Commercio, situato nell’area del padiglione Italia lungo il Cardo Nord, erano già una cinquantina le persone che avevano visto le preziosità della provincia di Varese, e altrettanti i contatti mail raccolti. In caso di attesa, c’è pure la possibilità di tornarsene a casa con una caricatura di se stessi eseguita all’istante da Agostino Cera. Un omaggio per tutti. «Ancora una volta abbiamo eliminato il fumo e in questi due giorni faremo vedere soltanto l’arrosto – esemplifica con un’immagine efficace il presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan – Expo, lo abbiamo sempre detto, è l’inizio di un percorso in prospettiva del cambiamento del nostro territorio, che, oltre alla produzione di aziende avanzate, deve poter contare sul turismo». L’ente camerale si è speso moltissimo per dare consistenza all’evento universale in salsa varesotta, non solo riuscendo a portare in loco alcune delegazioni, ma anche con diverse iniziative. Ieri e oggi ad Expo si raccolgono gli indirizzi mail dei visitatori, che saranno poi raggiunti da informazioni e promozioni turistiche. «Vogliamo catturare l’attenzione di chi è qui; diffondere in rete, attraverso i social, la terra dei laghi e raccogliere nel nostro database i contatti dei visitatori per un marketing mirato – dichiara il direttore della Camera di Commercio Mauro Temperelli – Si tratta davvero di un’immersione dentro le principali bellezze del territorio».

La posizione strategica ha permesso di catturare l’attenzione delle migliaia di persone in coda per entrare al padiglione Italia che, nell’attesa, ascoltano il breve racconto delle hostess-guida sulla storia di Castelseprio o su quel formidabile giacimento di fossili di 200 milioni di anni fa che è il monte San Giorgio. E quando escono dal padiglione, ecco che si ritrovano davanti allo “spazio Varese”, dove fermarsi, indossare l’“oculus” e, girando la testa da tutte le parti, ritrovarsi sulla scalinata o tra gli affreschi dell’Eremo di Santa Caterina. Il numero di persone presenti ieri ad Expo era infinito. Una fiumana di gente lungo il Decumano senza quasi un angolo libero, e il padiglione Italia preso d’assalto ininterrottamente, come tutti gli altri del resto, con ore in fila dietro alle transenne. Presente, ieri, alla prima giornata pro Varesotto, l’assessore provinciale al Turismo Paolo Bertocchi: «Puntiamo a fare sistema con tutte le bellezze e tutti gli attori. Dobbiamo mettere attorno a un tavolo i proprietari delle bellezze della provincia e fare in modo che la visita di un luogo funga da volano per altre visite». Intanto, ieri, non solo italiani si sono fermati a #Do you lake? ma anche francesi e inglesi, almeno nelle prime ore di apertura dello spazio. Replica oggi dalle 11 alle 19.