«Expo, perché sia un’opportunità occorre arrivarci da persone serie. La politica deve cambiare passo e il mondo delle imprese deve adeguarsi al contesto globale».
È la chiave di lettura che offre , presidente nazionale di Confartigianato Imprese, che tra i primi atti del suo mandato ha siglato un protocollo d’intesa su Expo 2015. Ma che oggi ammonisce: «Impariamo la lezione di Malpensa».
Anche il numero uno degli artigiani italiani si unisce al coro di imprenditori che accolgono positivamente l’appello del governatore Roberto Maroni a fare rete in vista dell’Expo 2015 di Milano.
«È innanzitutto una grande vetrina per i prodotti italiani, dove le nostre eccellenze dovranno trionfare, a partire da quelle dell’agroalimentare visto il tema da trattare nella rassegna – ne è consapevole Giorgio Merletti – Il vantaggio competitivo che può portare Expo è evidente per tutti. E in questo senso la Lombardia è il front office di Expo, e la provincia di Varese è tra i “territori di frontiera” che possono cogliere le opportunità sul medio-corto raggio».
Però tutto questo non basta a generare automaticamente delle ricadute positive, secondo il leader di Confartigianato Imprese: «Abbiamo visto Malpensa, c’è bastata la lezione? Oppure, sempre dalle nostre parti, Malpensafiere». Speranze di rilancio e di sviluppo che si sono sciolte come neve al sole.
«Ricordiamoci che la Spagna con l’Expo e le Olimpiadi ha rischiato di saltare, stessa cosa la Grecia». Insomma, per far sì che l’evento del 2015 faccia bene al territorio devono realizzarsi delle condizioni di partenza favorevoli.
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