– Il masterplan – che verrà “svelato” per la prima volta domani in commissione urbanistica (alle 18.30, in via Caracciolo) – fa tris. Le piazze, infatti, sono tre.
La più grande è piazza Repubblica, poi ci sono quella «degli artisti» dietro al teatro e quella «sul balcone», a strapiombo sulla piazza Repubblica, nel complesso immobiliare che nascerà al posto dell’ex collegio sant’Ambrogio.
Riguardo a quest’ultima, l’assessore alle Grandi Opere commenta: «Possiamo immaginarcela come il balcone di Ravello, sulla costiere Amalfitana. Certo, qui manca il mare. Ma il concetto è lo stesso: si tratta di uno spazio che apre lo sguardo, in cui trascorrere le sere d’estate all’aperto».
Morello non esita a dire che «il comparto diventerà il nuovo cuore della città, la cosa più bella fatta a Varese negli ultimi anni».
L’operazione metterà in moto parecchio entusiasmo attraverso un concorso internazionale di idee.
Per «arredare» piazza Repubblica, gli esperti dovranno ideare proposte fantasiose. Un esempio potrebbe essere quello di installare all’interno della piazza qualche elemento per interrompere la continuità tra il centro commerciale e la caserma, due edifici architettonicamente molto differenti.
Qualche indicazione verrà messa nel bando. Per il momento, tale elemento può essere interpretato come sorta di tettoia. Perché no, magari anche dotata di uno specchio, un po’ come a Marsiglia, dove il vecchio porto è stato rinnovato con l’installazione di pannelli a specchio che creano un gioco di immagini riflesse.
Se sulla forma è presto esprimersi, è certo che il progetto nella sostanza ha una sua filosofia ben delineata.
«Vogliamo far rivivere degli elementi del passato in chiave moderna – dice Morello – Piazza Repubblica infatti è nata come una piazza d’armi dove si radunavano i militari. Cancellando via Spinelli e aprendo un porticato sulla facciata della ex caserma, la piazza d’armi sarà ricreata. Sarebbe bello che la stessa piazza possa ospitare anche qualche elemento che possa riportare la memoria all’antico mercato. Da qui l’idea della tettoia».
Tornando alle linee guida del masterplan: «La zona dell’ex collegio Sant’Ambrogio sarà caratterizzata da un edificio su tre livelli. Nel primo troverà spazio un’aula studio di 300 posti, poi un piano «privato» (con negozi, ndr). Al secondo piano, a filo con un parcheggio, quindi comodamente accessibili dalle sedie a rotelle, ci saranno gli ambulatori dell’Asl».
Morello precisa anche che l’autosilo che verrà creato lì non sarà in competizione con quello delle Corti, proprio perché avrà lo scopo di servire l’Asl e l’edificio residenziale.
«Si tratterà di un complesso di particolare pregio» conclude Morello, che si lascia sfuggire anche un dettaglio che riguarda l’edificio della ex caserma: «Sul lato affacciato su via San Michele un’idea potrebbe essere quella di creare una caffetteria a servizio delle aule studio e della biblioteca».













