VARESE Arrestato per avere picchiato la moglie: e non era la prima volta. Un operaio trentaduenne di nazionalità moldava è in carcere ai Miogni da domenica sera per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e inosservanza dei provvedimenti del’autorità giudiziaria. Il suo arresto sarà convalidato nelle prossime ore. Le manette sono scattate quando i carabinieri sono intervenuti nella sua abitazione, in centro città, per sedare una lite tra moglie e marito. In seguito ad una lite per futili motivi la donna aveva riportato delle lesioni non gravi causatele dal marito. A prima vista sembrava un intervento come tanti;i militari infatti, dopo aver riportato le parti alla ragione, hanno lasiciato i coniugi alla tranquillità familiare. Ma stavolta c’era qualcosa di più di un isolato ed occasionale
episodio di ira. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno voluto vederci chiaro: l’uomo, infatti, un cittadino moldavo regolarmente in Italia, era solito picchiare la moglie, sua connazionale, anche in presenza dei due figli minori della coppia tanto da collezionare innumerevoli denunce per lesioni e maltrattamenti sfociate in un’ordinanza, emessa a gennaio, che gli vietava la frequentazione della casa coniugale e del luogo di lavoro della coniuge. I militari hanno verificato che di fatto l’uomo ha continuato a vivere sotto lo stesso tetto della moglie ed a reiterare i comportamenti violenti. Così i carabinieri della compagnia di Varese lo hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed inosservanza dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, e condotto al carcere di Varese.
e.marletta
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