VARESE «Brinda con prudenza» chiedono Polstrada e Ania, la fondazione che si batte per estirpare dalle nostre strade il cancro delle stragi del sabato sera. Eppure l’invito alla prudenza non sembra ancora aver raggiunto appieno tutti i destinatari, perlopiù giovani, almeno a giudicare dal bilancio dell’ennesima ondata di controlli promossi dalla polizia stradale di Varese.L’ultimo in ordine di tempo risale alla notte di Santo Stefano quando, tra via Sacco
e via Bizzozero, gli agenti hanno ritirato ben tredici patenti. Tante, specie in considerazione del fatto che all’origine c’è sempre lo stesso problema: un tasso alcolemico al di sopra dei livelli consentiti dalla legge. A finire nelle maglie dell’alcoltest, anche chi avrebbe dovuto aver stampato per bene in testa l’intero codice della strada, perché fresco di quiz: ovvero un giovane in possesso di patente da soli quattro giorni.
In questo caso, il tasso di alcol rilevato nel sangue di questo ragazzo è risultato di 0,80 grammi per litro di sangue, in pratica lo 0,30 in più rispetto ai limiti consentiti. Ancor più alto il livello rilevato ad una ragazza alla guida di una Toyota nuova fiammante, uscita dal concessionario appena due settimane fa: qualche birra evidentemente di troppo le è costata il sequestro preventivo del nuovo acquisto a causa di valori pari a 1,80 grammi di alcol per litro di sangue. La normativa in vigore impone, di fatti, che il mezzo sia sequestrato in caso di tasso alcolemico superiore ad 1,50. Un Santo Stefano senza più patente anche per altre due ragazze mentre i restanti nove sono tutti ragazzi, ovviamente denunciati per guida in stato d’ebbrezza.
Ed è proprio l’alcol al volante una delle cause di incidente contro la quale si stanno battendo gli uomini guidati dal comandante Claudio Magliozzi, che non a caso effettuano i test alcolemici tra l’una di notte e le sei del mattino, la fascia oraria di «fine serata», quella dell’uscita dai locali e dalle discoteche. Una ragione che giustifica l’altro dato rilevato dagli agenti: il picco di positività registrato dopo le quattro del mattino. A questo punto,
i controlli continueranno e comprenderanno – come nello specifico di Santo Stefano – l’impiego del Cozart, il nuovissimo apparecchio in dotazione al comparto della polizia stradale che consente di rilevare in presa diretta l’eventuale assunzione di ben sei tipologie differenti di droghe, dall’haschish alla cocaina. E il Cozart entrerà in funzione ovviamente anche durante la notte di San Silvestro, durante la quale saranno rafforzati i pattugliamenti e gli appostamenti lungo tutte le principali strade della provincia.
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