Piscina di via Copelli, esplode la tensione nel centrosinistra: il M5S attacca Italia Viva

Approvata quasi all’unanimità la tutela speciale per lo storico impianto, ma il voto contrario di Lavoriamo per Varese scatena lo scontro politico nella coalizione progressista.

VARESE – Il Consiglio comunale di Varese ha approvato giovedì sera la deliberazione proposta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Paris per sottoporre a speciale tutela l’immobile di via Copelli 7, storica sede della piscina comunale oggi inutilizzata.

La richiesta punta a preservare un edificio ritenuto di forte valore architettonico, storico, culturale e sociale per la città.

Un consenso trasversale, ma si apre il caso politico

La delibera è passata con una maggioranza amplissima: 26 consiglieri favorevoli tra centrosinistra e centrodestra.

Hanno votato sì i gruppi di Pd, Praticittà, Progetto Concittadino/Collettiva, Movimento 5 Stelle, ma anche le opposizioni di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lombardia Ideale.

A far esplodere le tensioni è stato però il voto contrario dei due consiglieri di Lavoriamo per Varese, lista civica che a livello nazionale fa riferimento a Italia Viva.

L’attacco del Movimento 5 Stelle

Durissima la reazione del M5S, che in una nota ha espresso “stupore” per la scelta di bocciare la tutela dell’immobile, sottolineando come senza vincoli specifici l’area potrebbe anche diventare oggetto di future mire speculative.

Ma il vero scontro politico nasce soprattutto dalla motivazione portata dai consiglieri contrari, che avrebbero richiamato il rischio di una vicenda simile a quella della Caserma Garibaldi.

Un paragone che il Movimento 5 Stelle considera una vera e propria sconfessione del lavoro svolto dall’amministrazione comunale sulla rigenerazione della storica caserma cittadina.

Il centrosinistra si divide già in vista delle elezioni

Dietro la vicenda emerge così una frattura sempre più evidente nel campo progressista varesino, a poco più di un anno dalle prossime elezioni amministrative.

Nel finale della nota, infatti, il Movimento 5 Stelle lancia un messaggio politico molto chiaro agli alleati: chi sta lavorando alla costruzione della futura coalizione di centrosinistra non dovrebbe sottovalutare quanto accaduto in aula, sia sul piano dei rapporti politici sia su quello della definizione del programma elettorale.

Un segnale che conferma come, dietro una delibera urbanistica apparentemente tecnica, si stiano già consumando le prime tensioni nella futura corsa a Palazzo Estense.

Il futuro dell’impianto

L’edificio di via Copelli, inaugurato nel 1967 su progetto dell’ingegner Sergio Brusa Pasquè, è oggi al centro di un progetto di riconversione voluto dal Comune, che punta a trasformarlo in un altro impianto sportivo evitando però i pesanti costi di gestione di una piscina.

Nel suo intervento, Luca Paris ha inoltre invitato Palazzo Estense a partecipare ai nuovi bandi nazionali dedicati alla riqualificazione degli impianti sportivi esistenti, per reperire ulteriori risorse economiche destinate al recupero della struttura.