Più sicurezza per i cittadini. Senza badare a spese

Il commento di Marco Tavazzi

La sicurezza stradale deve diventare la priorità di tutte le amministrazioni comunali della provincia. Il problema della pericolosità degli attraversamenti pedonali viene periodicamente segnalato dai cittadini, anche se raggiungere risultati concreti spesso appare molto difficile.

L’esempio della città di Varese fa scuola: per moltissimi anni, forse decenni, si sono puntualmente accese polemiche sugli incroci che, nelle ore notturne, con gli impianti semaforici inattivi, aumentano notevolmente la proprie pericolosità. L’incrocio tra via Magenta e via San Pedrino era finito al centro della discussione fin nei primi anni Duemila. E ogni volta che l’argomento di riproponeva, teneva banco per alcuni giorni, e poi cadeva nel dimenticatoio.

Questo è l’esempio negativo di quello che non deve più accadere. Quando i cittadini denunciano una situazione pericolosa, è compito di chi amministra dare una pronta risposta. In questi ultimi giorni si è parlato di provvedere all’accensione dei semafori, nei punti più critici, 24 ore su 24. Speriamo e confidiamo sia la volta buona. Un altro esempio di quello che non deve succedere è rappresentato dal sistema di monitoraggio dei veicoli che passano con il rosso.

I cosiddetti “semafori intelligenti” sono stati installati a Varese una decina d’anni fa, in punti critici come via Staurenghi e viale Europa. Sono durati qualche anno e poi sono stati disattivati. Il motivo è presto detto: a gestirli per conto del Comune era una società esterna, e il suo “business”, nel momento in cui gli automobilisti hanno iniziato a non commettere più infrazioni, è venuto meno. Quindi gli impianti sono stati tolti e Palazzo Estense non ha potuto fare nulla.

Il problema di dare un’effettiva sicurezza stradale è proprio questo: riuscire a farlo svincolandosi dalle logiche economiche. Ci sono dei servizi fondamentali, e quello che risponde al diritto alla sicurezza è uno di questi, che un ente pubblico deve garantire indipendentemente dai costi.

Invece spesso i limiti di spesa limitano questo diritto.