Prima la neve, poi il vento E il digitale spegne la Rai

Prima la neve, poi il vento E il digitale spegne la Rai

VARESE Partenza difficile per il digitale varesino. Addirittura «disastrosa», secondo il Codacons. E gli antennisti che stanno lavorando sul territorio confermano: sparita la Rai in circa il 50% dei televisori varesini, e in quota minore ma pur sempre rilevante anche le tre reti mediaset. A questo si aggiungono le difficoltà mai superate per vedere La7, e in diversi casi

anche le televisioni locali. Problemi sporadici infine per vedere la Svizzera, le cui frequenze sono state occupate da due televisioni italiane che però nella maggior parte dei casi non prevalgono sull’ambita Tsi. Per il momento però non c’è di che preoccuparsi, secondo i tecnici, ma è meglio avere pazienza e aspettare ancora la settimana prossima per chiamare un antennista.

«In particolare nelle zone montane, si sta rivelando un vero disastro», spiega il Codacos: «fioccano le proteste dei consumatori». E sono fioccate soprattutto con le nevicate dei giorni scorsi per la perdita del segnale. Secondo l’associazione infatti i canali erano oscurati o si bloccavano di continuo, rendendo impossibile la visione di un programma. In più, dubbi sono sorti anche «sull’unico guadagno effettivo, ossia l’aumento del numero dei canali – spiega il Codacons – Evidentemente a molti consumatori interessa poco aver guadagnato reti tipo “TeleSuperCanicatti” che più che televendite e donnine nude non fanno vedere, quando hanno perso magari la Svizzera».

Eppure, dopo lo spegnimento definitivo del segnale analogico, le nuove frequenze sono quelle definitive. «Infatti è così – conferma Umberto Petrini, antennista varesino – è successo però che una quota molto importante di cittadini di Varese non sia più riuscita a prendere la Rai. Abbiamo avuto comunicazione che i loro trasmettitori non sono ancora messi a punto, per questo sono sparite Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Devono uscire con i mezzi mobili per fare i rilievi sul campo e solo successivamente possono mettere a punto il segnale, si tratta di

un’operazione piuttosto lunga». Idem per chi non vede Mediaset: non stanno trasmettendo a piena potenza e stanno facendo le prove necessarie in questi giorni. Anche se va detto che mentre la Rai si vedeva prima dello switch off, per Mediaset si erano già evidenziati diversi problemi. Impossibile invece localizzare i punti di Varese in cui si vedono o non si vedono i canali: «troppo a macchia di leopardo», conferma l’antennista. Questa volta infatti le difficoltà di ricezione non c’entrano con le famigerate zone d’ombra che risentono della presenza del Campo dei Fiori.

Infine, tema caro a tanti varesini, «la Svizzera in effetti sta creando molti problemi», spiega Maurizio Scotti, referente della categoria per l’associazione Artigiani. «I due canali su cui trasmette sono stati occupati da due televisioni. Sono il 57 e il 39. In alcune zone la sovrapposizione tra i segnali finisce per non farne vedere nessuno». Non c’è di che disperare, almeno se prima la Svizzera si vedeva. «I casi sono due – precisa l’antennista – se ci si trova in una zona coperta dove non prende non c’è niente da fare, mentre in altri casi basta mettere un’antenna più performante o cambiare l’orientamento della propria per riuscire a prenderla». Per chiamare il tecnico però meglio aspettare ancora qualche giorno, quando i trasmettitori principali avranno modulato il segnale.
Francesca Manfredi

e.marletta

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