Prima un pazzo rave party, poi lo scippo a un’anziana

Prima un pazzo rave party, poi lo scippo a un’anziana

VARESE Lo scippo alla povera 68enne di Bizzozero, avvenuto domenica mattina alle 9.30 subito dopo la messa, è stato solo l’ultimo, odioso atto di una notte brava. I tre accusati di “furto con strappo” finiti ieri davanti al tribunale erano reduci da una maratona di eccessi a un rave party nella zona di Pavia. L’arresto dei tre ieri è stato convalidato dal giudice Anna Giorgetti. In

attesa del processo, che verrà celebrato l’11 agosto, i due varesini, entrambi ventenni, dovranno restare ai domiciliari. Il trentenne pavese, l’uomo che guidava la Kia Picanto utilizzata per la fuga, è stato invece rimesso in libertà: lui lavora come cuoco in Svizzera e ha un bimbo di 8 anni. Il giudice ha solo stabilito che, fino al processo, non potrà entrare nel territorio comunale di Varese.

I due varesini, nonostante la giovane età, non appaiono proprio stinchi di santo. E non c’entra la passione per i rave e per le sostanze stupefacenti. Uno, che si professa muratore, era già stato condannato per rapina quand’era minorenne; l’altro, da poco assunto nel mobilificio di famiglia, era già stato denunciato per furto.

Per i due ragazzi si prospetta un patteggiamento. Il pavese, invece, quasi certamente chiederà di andare a giudizio: si professa infatti innocente. Secondo la sua ricostruzione, lui domenica mattina si era limitato a riaccompagnare a casa i due amici. Alla richiesta di uno di loro, che diceva di avere un bisogno fisico impellente, si era fermato e li aveva fatti scendere. Poi quando si erano

ripresentati trafelati con una borsa in mano (quella strappata all’anziana), li aveva fatti risalire e, preso dal panico, era sgommato via. La fuga aveva però avuto breve durata: grazie al numero di targa annotato da un passante, l’auto era stata bloccata poco dopo dai carabinieri di Malnate. A bordo c’erano anche altre due persone (tra cui una minorenne) che sono state semplicemente denunciate a piede libero.

Ora il terzetto rischia grosso. E tutto questo per la miseria di 20 euro: era questo il contenuto della borsetta scippata.
Enrico Romanò

e.marletta

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