Le primarie di centrosinistra a Varese si faranno. Se ne parla da mesi, ma di ostacoli sul terreno se ne sono trovati parecchi. Tanto che, fino all’ultimo, la voce che le consultazioni tra gli elettori potessero saltare, soprattutto dopo l’uscita dello stesso premier Matteo Renzi che le aveva definite “superate”, continuava a girare.
Oggi però la segreteria cittadina del Pd e il Comitato Varese2.0 hanno rotto gli indugi e hanno ufficialmente scelto la data. Le primarie tra i potenziali candidati alla carica di sindaco della coalizione si svolgeranno , il giorno di Santa Lucia. «Per il Partito democratico di Varese i termini di tale condivisione saranno sottoposti all’approvazione dell’organismo statutariamente preposto che sarà immediatamente convocato» recita il comunicato. Ora, il passaggio fondamentale, scegliere la data, è stato fatto. Rimangono tuttavia molti nodi che devono ancora venire al pettine. Innanzitutto, quali e quanti saranno i candidati. Perché se i democratici e sono già scesi in campo, e lo stesso portavoce del Comitato Varese2.0 avrebbe ufficializzato la sua candidatura, continua ad esserci l’incognita del big del partito, il deputato . Ancora ad oggi non si sa niente di ufficiale. Fonti interne al Pd sostengono che il parlamentare, che non avrebbe ancora rotto gli indugi, sia più propenso ad accettare, piuttosto che rifiutare, la candidatura. Che, oltre alla sua cerchia stretta di fedelissimi, arriva anche dai vertici della corrente renziana, guidata dal segretario regionale del Pd . Nel giro di un paio di settimane al massimo dovrebbe arrivare la risposta, visto che alla data del voto mancano meno di due mesi.
L’altra incognita è la partecipazione o meno di Sel alle primarie. All’inizio di questa settimana si è registrato infatti uno “strappo” tra il partito di Vendola e i due potenziali alleati, Pd e Comitato Varese2.0. Sel, come ha rimarcato il capogruppo , non ha tollerato l’indizione delle primarie a così breve distanza dalla prima e finora unica riunione di coalizione che era stata convocata. Inoltre, i documenti programmatici proposta dal Pd da una parte e da Sel dall’altra differiscono su un punto fondamentale delle alleanze: la possibilità di correre insieme a Ncd (auspicata dai democratici), oppure tagliarli completamente fuori, cosa che vuole Sel. Insomma, si scaldano i motori, ma la corsa alle primarie rischia di partire “zoppa”. Vedremo nelle prossime settimane.













