BUSTO ARSIZIO Aurora Pro Patria: si indaga per insolvenza fraudolenta. L’inchiesta aperta dalla procura della repubblica di Busto Arsizio parte dalla denuncia dei giocatori non pagati da mesi, e arriva negli uffici di Savino Tesoro, ex patron della società, Antonio Tesoro<+G_TONDO>, ex presidente, Massimo Pattoni, attuale “azionista di maggioranza” del gruppo e nella sede della Pro: tutti luoghi perquisiti dai militari della guardia di finanza di Busto Arsizio con relativo sequestro di libri contabili e registri che oggi sono ad esclusiva disposizione della magistratura. Il numero degli indagati non è noto (l’inchiesta è in divenire) ma all’attenzione delle Fiamme gialle potrebbero finire anche i fantomatici soci di Pattoni. Non solo: l’indagine potrebbe allargarsi ed uscire non soltanto dai confini bustocchi, ma anche da quelli lombardi. Se Pattoni rimanda a prossime comunicazioni stampe
e Antonio Tesoro parla di “atto dovuto”, altri sono i toni di Savino Tesoro: «Mi devono spiegare dove sta il reato a mio carico – dice – Ho in mano il verbale della perquisizione: è negativo. Non hanno trovato niente, io non sono indagato e l’inchiesta è contro ignoti. Insolvenza? Forse c’è, ma non a carico mio. All’Aurora Pro Patria io ho solo dato soldi, non ho mai incassato un euro. E certamente non c’era denaro da far sparire, posso assicurarlo. Adesso se la prendono con me: vergogna!». E in casa Pro, che si dice? «Abbiamo presentato la denuncia per tutelare i nostri legittimi diritti – dice Giuseppe Iodice, segretario generale dell’Aurora Pro Patria – Oltre ai nostri diritti abbiamo voluto tutelare anche il calcio». oggi pezzi e commenti sul giornale
m.lualdi
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