BUSTO ARSIZIO Visto il risultato finale, può sembrare un paradosso. Eppure non lo è. L’allenatore Raffaele Novelli fa i complimenti ai suoi ragazzi e guarda avanti, non lontano, alla prossima settimana. A quel d-day di martedì 15 che potrebbe trasformarsi per la Pro Patria in un vero e proprio day-after.«Devo ringraziare i miei giocatori – esordisce – perché hanno giocato per un’ora un bel calcio e hanno saputo costruire in tutti i novanta minuti ben sei occasioni da rete. Non le abbiamo finalizzate, ma la squadra ha giocato, ha tenuto il campo ed è andata sul fondo diverse volte. Questo vuol dire che sa come muoversi e come affrontare un avversario come il Savona, molto fisico».«La sconfitta mi sembra immeritata – prosegue Novelli – e sono le occasioni da rete che lo dicono. Il Savona ha trovato un tiro buono, anche in maniera un po’ fortunata, e lì ha costruito
la sua partita. Noi siamo stati bravi a reagire con il gioco e mi pare che nel primo tempo siamo stati là, nella loro metà campo».E’ ormai consuetudine che il dopo partita col trainer vada oltre l’aspetto puramente tecnico-tattico dei novanta minuti, investendo la sfera societaria. E’ quindi lo stesso Novelli a fissare la data di metà febbraio per «capire cosa succederà». Dice il trainer: «Noi per salvare la Pro Patria ed il calcio a Busto abbiamo dato la nostra disponibilità a ridurre i nostri stipendi, ma questo taglio non dovrà essere del 50% o dell’80% (come chiede invece il patron pattoni, ndr). Vorrei anche dire che siamo noi a fare il primo passo, nonostante alcuni giocatori non abbiano pattuito quanto era stato sottoscritto dalla vecchia proprietà: mi pare che la nuova debba prenderne atto. Noi comunque abbiamo dato la disponibilità e adesso stiamo a vedere cosa farà l’altra parte».
e.romano
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