Provincia, la Lega prepara l’agguato «No al bilancio e Vincenzi a casa»

Il Carroccio è pronto all’offensiva: nel mirino i conti di Villa Recalcati

– «Provincia, adesso mandiamoli a casa». Campagna d’autunno della Lega Nord contro l’amministrazione di centrosinistra-centro che governa Villa Recalcati.

Obiettivo: affossare il bilancio dell’ente nell’assemblea dei sindaci, dove il centrodestra, dopo la riconquista di Saronno, ha recuperato terreno.
Venerdì sera al festival padano del Museo del Tessile, il vertice tra i sindaci del Carroccio in cui il segretario provinciale (e primo cittadino di Morazzone) ha illustrato l’iniziativa di messa in mora dello Stato per i mancati versamenti dei trasferimenti previsti dal Fondo di solidarietà comunale agli enti locali (presenti, tra gli altri, di Varese, di Sesto Calende e di Samarate, oltre agli amministratori bustocchi “padroni di casa”), è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del presunto “buco” di bilancio di Villa Recalcati.

A relazionare su questo punto, l’ex presidente della Provincia di Varese , da sempre in prima linea nel contestare la versione del suo successore , che nei mesi scorsi ha denunciato una voragine da 50 milioni di euro nel bilancio dell’ente.«Poi ridimensionata a 30 milioni, tanto per far capire quanto accurati sono i conti. In realtà, non hanno ancora tirato fuori le tabelle per poter verificare questi dati – spiega Galli, riferendosi ai documenti richiesti dal rappresentante del Carroccio in consiglio provinciale – Dalle

nostre analisi sul 2014, pare che abbiano contato due o tre volte i tagli ai trasferimenti statali, mentre per gli anni 2012 e 2013, a fronte del conteggio dei residui attivi (entrate appostate in bilancio ma mai effettivamente riscosse, ndr) non è stato fatto l’elenco dei residui passivi, ovvero le mancate uscite, che potrebbero in gran parte o in tutto compensare i residui attivi».Se così fosse, il “buco”, o presunto tale, finirebbe per sgonfiarsi. Resta il problema politico, su cui la Lega intende affondare il colpo.

«Dobbiamo fare la nostra parte, coinvolgendo anche gli altri sindaci di centrodestra – lancia la sfida il segretario provinciale Matteo Bianchi – Di fronte ad un buco che non è un buco e al tentativo di gettare fango sulle amministrazioni passate guidate dal centrodestra, occorre mobilitarsi. Sul bilancio, che deve essere vagliato e approvato dall’assemblea dei sindaci, potremmo provare a metterli sotto. A quel punto, visto che già traballano, con i distinguo dell’Ncd su questa vicenda del “buco”, potremmo anche mandarli a casa».
Per Dario Galli, «sarebbe un segnale politico di svolta» importante per la Lombardia, dove 11 presidenti di provincia 12 sono esponenti di centrosinistra, ma soprattutto fondamentale in vista delle elezioni amministrative del 2016, in cui il centrodestra proverà a mantenere o riprendersi le tre grandi città, anche in prospettiva della prossima elezione provinciale di secondo livello, in programma nell’autunno dell’anno prossimo.
In base ai dettami della legge Delrio, che ha disegnato il nuovo ente provinciale di secondo livello, l’assemblea dei 139 sindaci in carica è competente per l’adozione dello statuto e ha potere consultivo per l’approvazione dei bilanci. Il documento finanziario della Provincia dovrà quindi passare al vaglio dei sindaci. E a quel punto scatterà la conta.