Quarantanove alberi da sostituire

L’assessorato al Verde pubblico ha varato un progetto di riqualificazione del verde urbano, che prevede l’abbattimento di queste piante e la sostituzione con altre giovani

– Sono 49 gli alberi morti, o che stanno per morire, nella Città Giardino. Motivo per cui l’assessorato al Verde pubblico ha varato un progetto sulla riqualificazione del verde urbano, che prevede, accanto al taglio di queste piante, una ripiantumazione per sostituirli.

Si tratta di circa lo 0,5% del patrimonio arboreo totale, che a Varese conta circa 8.400 alberi. Per fare fronte alla necessità di curare il verde in maniera sempre più specializzata, l’assessorato ha collaborato alla realizzazione di un convegno da parte degli agronomi, che si svolgerà il 2 ottobre in Sala Montanari.
«L’evento sarà aperto ai tecnici del settore ma anche a privati cittadini che vogliano saperne di più sulla salute delle piante – spiega l’assessore al Verde pubblico – nel convegno interverrà anche il capoattività che illustrerà le condizioni del patrimonio arboricolo del Comune di Varese e approfondirà in parte il progetto di risanamento arboreo».

La maggior parte delle piante presenti all’interno dei parchi varesini ottocenteschi e d’inizio ‘900 è di origine esotica e non indigena, sono specie soprattutto originarie del Nord America, mediterranee ma anche asiatiche. «I tecnici comunali rilevano evidenti segnali di invecchiamento precoce di alberi fuori dall’optimum climatico, danneggiati dall’uomo costruttore di città, soggetti ultra o quasi secolari pervenutici da un periodo lontano dal punto di vista cronologico e completamente estraneo, dal punto di vista urbanistico e quindi ambientale, dal periodo attuale – spiegano dal Comune – Nel creare i paesaggi artificiali sono state introdotte, per motivi artistici, anche specie che nell’adattarsi al clima mutevole di Varese, si son trovate peggio che nel paese d’origine: si pensi alla moria di migliaia di abeti rossi montani al Campo dei Fiori».
Inoltre, passate pratiche di arboricoltura quali la dendrochirurgia e capitozzatura hanno accelerato il declino. Quindi, l’obiettivo del Comune è «continuare il lavoro di manutenzione del patrimonio arboreo, migliorando sempre più le conoscenze fitopatologiche, meccaniche e cartografiche per altri e futuri interventi di sostituzione nei prossimi anni».