Rapinano ragazzini a suon di ceffoni Nottata da incubo nel sottopasso

Rapinano ragazzini a suon di ceffoni
Nottata da incubo nel sottopasso
L’agguato - Banda di quattro incappucciati aggredisce due ventenni, poi la fuga in auto

– È caccia alla banda di rapinatori che lunedì notte ha minacciato e derubato due ventenni di Busto Arsizio: quattro individui, con il volto coperto dal cappuccio della felpa e sciarpe, hanno arraffato i cellulari e pochi contanti. Poi sono scappati facendo perdere, almeno momentaneamente, le loro tracce. Una vicenda sulla quale stanno tentando di fare luce gli uomini del commissariato di polizia di Busto Arsizio. I fatti si sono svolti nella zona di via Canale intorno all’una e mezza di notte. Per fortuna

nessuno si è fatto male, ma lo spavento è stato davvero grande. È stata, infatti, una nottata ad alta tensione nella zona del ponte ferroviario: secondo le prime ricostruzioni i due ventenni avevano appena salutato le rispettive ragazze e si erano ritrovati in via Canale per fumare una sigaretta e scambiare due chiacchiere. Sono stati bloccati mentre stavano passeggiando nel sottopasso. Approfittando del luogo riparato, sono entrati in azione. Pare non fossero armati: fatto sta che a un certo punto, sono sbucati dal nulla.

Si tratterebbe di quattro individui, giovani, che hanno agito in pochissimi minuti. Hanno affrontato i due ventenni che probabilmente stavano rientrando a casa. La situazione si è fatta estremamente tesa: i quattro rapinatori li hanno minacciati, intimando la consegna dei telefonini e dei contanti che avevano in tasca (si parla di una trentina di euro in tutto). I quattro balordi sono scesi dalla macchina, hanno immobilizzato uno dei due ragazzi, mentre l’amico sarebbe stato preso a ceffoni. Le due vittime della rapina hanno evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare di fronte ai quattro banditi pronti a tutto: seppur scossi, hanno infatti mantenuto calma e sangue freddo consegnando quanto avevano con loro.

I banditi incappucciati se la sono quindi filata con il bottino dileguandosi a bordo di una macchina, in un attimo. I due ragazzi, senza i loro cellulari, non hanno potuto contattare le forze dell’ordine in tempo reale, ma hanno raggiunto solo in seconda battuta il commissariato di Busto Arsizio dove hanno sporto denuncia. I poliziotti hanno raccolto la loro versione dei fatti in modo da ricostruire con esattezza la loro nottata da incubo: una manciata di minuti, infinita per la sensazione di angoscia che ha prodotto in chi l’ha subita. I poliziotti hanno subito dato il via alle indagini in modo da individuare nel più breve tempo possibile i responsabili della rapina notturna. Sono stati raccolti anche gli elementi ritenuti utili per tentare di definire una sorta di identikit degli aggressori.

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