Rete di trafficanti di hashish Trentadue persone arrestate

Rete di trafficanti di hashish Trentadue persone arrestate

Trentadue ordinanze di custodia cautelare, 90 perquisizioni, 3 arresti e 12 denunce in stato di libertà: sono i ‘numerì della fase finale dell’ operazione Zatlà con cui i Carabinieri del Comando provinciale di Udine hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale e allo spaccio di hashish nel nord d’ Italia. L’operazione, che ha interessato anche la provincia di Varese, ha concluso quattro anni di indagini (marzo 2006-aprile 2010). L’indagine era stata avviata nel 2006 dalla Procura di Udine a partire dalla zona del ‘borgo stazionè, allora centro nevralgico delle attività di spaccio di stupefacenti nel capoluogo friulano.

Sviluppatasi in due anni di singole operazioni che hanno portato all’arresto in flagranza di 85 persone, al deferimento all’autorità giudiziaria di 17 persone, a 148 perquisizioni tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, e al sequestro di circa 1 quintale di hashish, l’indagine ha permesso di individuare la fonte e i canali di approvvigionamento dello stupefacente, che proveniva dal Marocco ed era successivamente smistato da tre punti situati nel Milanese. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di produzione e detenzione di droga.

L’organizzazione – i cui capi area in Friuli erano i icittadini marocchini Omar Kassir (42 anni), Abdelghani El-Msatfi (28 anni) e M’Hammed Dakir (36 anni), rispettivamente operanti a Udine, Codroipo e Cervignano del Friuli – contava su un giro di affari stimato sui 350-450 mila euro al mese ed era nelle mani di un gruppo di cittadini marocchini legati da vincoli di parentela e di provenienza geografica. 250, infine, i soggetti segnalati alla Prefettura come assuntori di hashish.

e.marletta

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