Ricchi e poveri in aulaUn record tutto leghista

Ricchi e poveri in aulaUn record tutto leghista

VARESE Ci sono i ricchi e i meno ricchi, chi ha perso e chi ha guadagnato, ma le sorprese vengono tutte dalla Lega. Scorrendo le dichiarazioni dei redditi 2008 dei parlamentari varesini, i primati in alto e in basso sono dal Carroccio, che può contare sulla delegazione romana più numerosa. E, ai due estremi del “redditometro” dei nostri rappresentanti in parlamento, ci sono due lumbàrd alla prima esperienza romana, la cui «ricchezza», quindi, non deriva dall’indennità parlamentare.

Il primo in classifica è Marco Reguzzoni, con 521.914 euro di reddito imponibile relativo al 2007, anno in cui era ancora presidente della provincia di Varese. Invece, il più “povero” (si fa per dire) è il senatore – e sindaco di Besozzo, oltre che medico – Fabio Rizzi con “soli” 110.772 euro di reddito 2007: «Sono il ricavato di poco meno 10 mila euro al mese di attività professionale, più l’indennità da sindaco» spiega Rizzi, che nella dichiarazione dell’anno prossimo, grazie all’indennità parlamentare, prevede un certo rialzo: «Ma se si considerano i circa 4500 euro al mese che verso tra le varie segretarie nazionali e locali alla Lega, più le spese di alloggio a Roma, il mio guadagno mensile reale è più o meno lo stesso di prima». Favorevole a una riduzione di indennità e benefits? «Sì ad esempio a un taglio dei viaggi gratis. E si potrebbero anche ridurre le indennità, ma se bisogna comunque garantire un reddito decoroso e almeno confrontabile con quello della precedente attività professionale, proprio per non esporre i parlamentari a tentazioni pericolose».

Scendendo la classifica, dopo Reguzzoni, il podio dei parlamentari varesini vede al secondo posto il senatore del Pdl Antonio Tomassini, con un reddito di 230.48 euro, in crescita rispetto ai 206.370 euro dichiarati nel 2006. Al terzo posto c’è invece il titolare del Viminale, Roberto Maroni, con 220.125 euro, anche in questo caso in aumento (erano 150 mila euro l’anno precedente). Ma l’altra sorpresa, sempre in casa Lega, arriva dal quarto posto di Giuseppe Leoni: l’architetto – senatore del Carroccio perde il primato del più ricco, con oltre 100mila euro di

reddito in meno rispetto al 2006 (da 281.376 a 180.807 euro). «Certi “sbalzi” sono frequenti nella mia professione di architetto, che rappresenta la principale fonte di reddito – spiega Leoni – e in cui la fatturazione non avviene al termine degli anni solari, ma alla fine dei progetti. Di certo, condivido la pubblicazione dei redditi e non ho nulla da nascondere: ho un aereo, e lo metto nella denuncia dei redditi, e pochi costi per l’attività politica. Altro che autista, a Roma mi muovo solo in vespa o in bicicletta».

Solo dopo arriva Umberto Bossi: il ministro per le riforme dichiara 134.450 euro ed è il più “povero” tra i leader di partito in parlamento, piazzandosi agli ultimi posti nella classifica dei redditi del Governo (è 23esimo tra 33 ministri e sottosegretari). Dietro il senatùr, c’è il deputato leghista Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione bilancio, con i suoi 131mila euro di dichiarazione dei redditi 2008 (in calo rispetto ai 141mila l’anno prima). E in fondo alla classifica, prima di Rizzi, ci sono i due rappresentati del Pd, entrambi con un reddito in crescita rispetto al 2006: Paolo Rossi con 130.688 euro (100 mila) e Daniele Marantelli con 124.714 euro (112 mila).
Piero Orlando

s.bartolini

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