VARESE Da questo pomeriggio torna la Fiera di Varese, e da lì alla chiusura, domenica 18 settembre, anche quest’anno sono attesi tra i 50 e i 60 mila visitatori da ogni angolo della provincia e non solo.
Alle 11 in punto nella tradizionale location della Schiranna, in piazzale Roma, apre i battenti la nona edizione della kermesse varesina con il taglio del nastro del sindaco Attilio Fontana insieme alle autorità locali e, probabilmente, per la prima volta anche a quelle svizzere.
Lo ha preannunciato l’assessore alla partita, Sergio Ghiringhelli, che non a caso si è mosso da due mesi a questa parte per realizzare una manifestazione che sempre di più metta insieme le diverse ma consonanti aree del territorio insubrico. «Siamo riusciti a coinvolgere realtà che ci avevano detto non sarebbe stato facile portare qui», spiega Ghiringhelli, «a partire dagli svizzeri che nelle prossime edizioni saranno ancora più presenti».
Questa volta ci saranno 160 espositori e 270 stand su un’area di quasi 12 mila metri quadri, visitabile da lunedì a sabato dalle 16 alle 23, domenica 11 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 19 settembre dalle 10 alle 20.Quella di quest’anno comunque sarà una sorta di banco di prova. “Piantata” dall’organizzatore degli anni scorsi, Ciesse Servizi, la Fiera è ripartita praticamente da zero all’insediamento della nuova amministrazione. L’ha presa in mano
la Manazza Gefra di Cassolnovo (Pv), che si occupava solo di installare la struttura mobile. Le proposte al pubblico che si troveranno all’interno però non sono andate perdute nel passaggio di gestione: mantenuto circa l’85% dei precedenti espositori, quelli che hanno lasciato sono stati rimpiazzati da nuovi arrivati. Unico sponsor di quest’anno invece si conferma il gruppo Ubi Banca Popolare di Bergamo cui vanno i più sentiti ringraziamenti di amministratori e associazioni.
Tra i partecipanti che si presenteranno ai visitatori, come da tradizione in prima linea ci saranno le aziende del settore edilizio ed energetico insieme ai produttori agroalimentari del territorio. A corredo ma non più defilate, una carrellata di proposte a cavallo tra il culturale, l’informativo e il ricreativo: si va dagli incontri sul tema delle fonti rinnovabili, alla presentazione delle peculiarità gastronomiche del territorio, alla pizza acrobatica, al cabaret, alle serate danzanti sia per i nonni che per i giovani con musica house e i deejay della Casa del Disco.
Come sempre ci saranno i cuochi dello show cooking nel padiglione C che si esibiranno dal vivo e, novità dell’anno, ci saranno comici e gruppi musicali che si esibiscono in dialetto.
Francesca Manfredi
s.bartolini
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