Roma, genitori difendono esperienza scuola multietnica Pisacane

Roma, genitori difendono esperienza scuola multietnica Pisacane


Roma, 27 feb. (Apcom)
– Alcuni genitori della Scuola elementare
Carlo Pisacane di Roma al centro di dure polemiche per una
presunta eccessiva presenza di studenti immigrati hanno scritto
una lettera-documento in cui difendono la validità
dell’esperienza pedagogica e di integrazione multiculturale della
struttura scolastica. I “bambini – dice la lettera del gruppo di
genitori che sta per costituirsi in associazione – non devono
pagare i conflitti dei grandi”.

” A seguito delle polemiche sollevate sulla nostra scuola nei
giorni scorsi ed esasperati dai toni minacciosi di alcuni
genitori (il riferimento è anche al “Comitato Mamme per
l’integrazione”) e dalle dichiarazioni di discredito apparse sui
mediascriviamo per far conoscere anche un altro punto di vista.
Il VI municipio di Roma, e Torpignattara in particolare, non sono
un ghetto ma una realtà multiculturale dove la progressiva
penetrazione dei migranti ha reso evidente l’esigenza di
confrontarsi con il problema dell’integrazione dei nuovi arrivati
nella società”.

“Quanto sta accadendo intorno alla nostra scuola – dice il
documento – è mortificante e ignobile: mortificante perché non
viene riconosciuto quanto da anni la scuola sta facendo per la
socializzazione e l’integrazione tra i bambini; ignobile perché
si sta volontariamente squalificando la competenza del corpo
docente, che ha dimostrato di saper offrire ai bambini, con una
didattica di qualità, la possibilità di un apprendimento
scolastico senza lacune o ritardi”.

La lettera rivendica entrando nei dettagli l’importanza
dell’esperienza educativa della Pisacane e i suoi risultati: “In
prima elementare i nostri figli, italiani, bangladesi, romeni,
polacchi, colombiani, filippini, algerini o egiziani, stanno
imparando a leggere e scrivere in stampatello e corsivo.
Riconoscono i numeri pari e dispari, ordinali e cardinali,
eseguono le addizioni con “3 numeri” e qualcuno, avendo capito
“la magia” delle operazioni, sa già eseguire le sottrazioni prima
che la maestra le abbia spiegate … soprattutto vanno a scuola
sereni”

“La Pisacane – continua la lettera – non è un Eden. I problemi
tra chi non parla la stessa lingua ci sono e non si possono
negare, ma non si deve trasferire nella scuola il conflitto tra
adulti che ha origine nelle difficoltà del quartiere”.

“Screditare la Pisacane – conclude il documento – è un atto
vigliacco operato da chi vuole usare i bambini per fini diversi
da quelli dell’integrazione e della cultura… o peggio ancora di
chi mascherandosi dietro l’intenzione di riqualificare la scuola,
l’aggredisce con l’intento di allontanarvi le persone, sia
italiane che straniere, magari di chiuderla e realizzare
provvedimenti cittadini, spinosi da far passare, come il tetto
percentuale di alunni stranieri in tutte le classi. La campagna
denigratoria offerta a televisioni e giornali ha portato
immeritati pessimi frutti, dunque vogliamo rivolgere in generale
un invito: venite a vedere, entrate nelle classi, guardate i
bambini che giocano insieme in cortile, venite a conoscere le
maestre, la Pisacane è aperta a tutti!”.

VGP

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google