Roma si muove per il carcere I vigili cedono la sede ai Miogni?

Roma si muove per il carcere
I vigili cedono la sede ai Miogni?

Sopralluogo ai Miogni del sottosegretario alla Giustizia : e l’attuale sede della Polizia Locale potrebbe diventare parte integrante del carcere varesino.

Lo conferma il sindaco : «È una delle aree proposte dall’amministrazione nell’ottica di un progetto di recupero e ristrutturazione della nostra casa circondariale».

Con Ferri e Fontana al sopraluogo di ieri pomeriggio erano presenti anche vicesindaco Carlo Baroni e dal magistrato di sorveglianza dell’Ufficio di Varese, Francesca Ghezzi.

Ferri, estremamente disponibile, non si è sottratto alle domande dei cronisti: «Ho voluto verificare personalmente la situazione – ha spiegato a distanza di poco più di un mese dall’impegno preso dal ministro alla Giustizia di non chiudere i Miogni ma di trasformarlo in un carcere modello – Ho trovato la struttura in buone condizioni. Eccezion fatta per parte del muro di cinta dichiarato inagibile da cinque anni. Su questo punto cercheremo di intervenire sul breve periodo».

Il sottosegretario si è detto «favorevole ad un progetto di ristrutturazione», seguendo la via indicata dal ministro. Proposta che incontra il favore dell’amministrazione: «Abbiamo sempre ritenuto questa la strada migliore – spiega infatti Fontana – Io credo che mantenere i nostri Miogni sia una soluzione migliore sia per gli operatori della giustizia che per i familiari dei detenuti. Una soluzione preferibile alla costruzione di una struttura ex novo».

Ed è Ferri a spiegare l’idea alla base della quale il progetto potrebbe svilupparsi: «In linea con quanto prevede la normativa vorremmo creare nuovi spazi destinati al vero recupero dei detenuti – ha spiegato il sottosegretario – Laboratori, strutture dove i detenuti possano imparare un mestiere o sviluppare delle abilità che potrebbero poi sostenerne il reinserimento una volta terminato di scontare la pena».

E a questo scopo potrebbe essere destinata l’area che oggi ospita il comando della polizia locale «che diventerebbe parte integrate del carcere – aggiunge Fontana – Lavorando su un progetto di ristrutturazione vorremmo riuscire a fare dei Miogni un carcere modello, dove appunto investire molto sul recupero dei detenuti. Se la proposta venisse realizzata aumenterebbero anche i posti per i detenuti. Senza un progetto posso ipotizzare nuovo spazio tale da accogliere tra gli 80 e i 140 detenuti».

Il sottosegretario Ferri ha anche parlato della palazzina fatiscente adiacente ai Miogni: palazzina ormai disabitata da anni e in condizioni di degrado.

«Ho chiesto di poter rintracciare la proprietà della stabile – ha detto Ferri – Pare appartenga a persone da tempo trasferitesi in Sudamerica. L’amministrazione si è resa disponibile a rintracciare la proprietà e a verificare la possibilità di intavolare una trattativa per l’acquisizione dell’immobile».

«Ovviamente al momento è soltanto un’ipotesi ma, qualora questa trattativa fosse intavolata e avesse esito positivo, quello spazio potrebbe entrare a far parte del carcere e diventare, ad esempio, uno spazio verde. Sempre nell’ottica del recupero dei detenuti. Elimineremmo anche un edificio oggi degradato».

Il sottosegretario non ha dato una tempistica: “Dovrà valutare la situazione e sottoporre la questione a diversi tecnici – ha concluso Fontana – Si è dimostrato estremamente disponibile e per questo lo ringrazio pubblicamente».

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