Roma, 10 mar. (Apcom) – E’ stato siglato questa mattina, in
Prefettura, sede del Comitato provinciale per l’ordine e la
sicurezza, un protocollo di intesa per la disciplina dei percorsi
consentiti per le manifestazioni a Roma. Saranno sei i tragitti
consentiti. A impegnarsi sono state le quattro organizzazioni
sindacali maggiori e un grande numero di partiti politici.
L’intesa è stata presentata oggi dal sindaco di Roma Gianni
Alemanno, dal prefetto Giuseppe Pecoraro e dal questore Giuseppe
Caruso. “Lo spirito – ha spiegato Pecoraro – è quello di
ottemperare due esigenze previste dalla Costituzione: quella a
manifestare e quella alla mobilità dei cittadini”. “Siamo di
fronte – ha commentato Alemanno – a una svolta molto importante
per la vita cittadina. Grazie al prefetto ora c’è un disciplinare
che permette di rendere compatibili le manifestazioni
democratiche con la vivibilità cittadina. Era molto atteso dai
romani, ora l’impegno di tutti è di essere estremamente rigidi,
evitando deroghe e indulgenze”.
I percorsi previsti dal protocollo sono questi: da piazza della
Repubblica a piazza di Porta San Giovanni; da piazzale dei
Partigiani a piazza di Porta San Giovanni; da piazza Bocca della
verità a piazza Navona; da piazza Bocca della verità a via di San
Gregorio; da piazzale dei Partigiani a via di San Gregorio e da
piazza della Repubblica a piazza del Popolo. A proposito di
quest’ultimo, precisa il protocollo, “l’itinerario sarà deciso di
volta in volta in considerazione della previsione numerica dei
partecipanti e per manifestazioni rilevanti”.
A firmare l’intesa sono stati oltre al Comune di Roma, la
Provincia di Roma e la Regione Lazio, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Numerosi i partiti: Pdl, Pd, Lega, Udc, La Destra, Italia dei
valori, Verdi, Pdci, Rifondazione comunista, Sd e Udeur.
Dpn/Lux
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