Rosi Mauro alla guida della Lega? A Varese decide l’area di Rizzi

Rosi Mauro alla guida della Lega? A Varese decide l’area di Rizzi

VARESE Una donna alla guida della Lega? C’è un nome che gira da qualche giorno, accreditato  tra i più stretti collaboratori di Bossi, ed è quello di Rosi Mauro. Che, secondo queste indiscrezioni, sarebbe la persona che il senatùr vedrebbe meglio a sostituirlo nella guida della Lega. Con il primo passaggio al congresso nazionale. La stagione dei rinnovi delle segreterie provinciali lombarde del movimento è infatti propedeutica al congresso nazionale della Lega Lombarda, che dovrebbe avvenire, verosimilmente, entro la prima metà dell’anno prossimo.

E che il cerchio magico non voglia di vedere sedere su quella poltrona il deputato Giancarlo Giorgetti è noto. Ed è probabile che, attraverso l’investitura di Bossi, i cerchiomagisti puntino a far eleggere proprio la vicepresidente del Senato. Insomma, il congresso provinciale di Varese, fissato per il 9 ottobre, non sarà certo risolutivo per le sorti del movimento. Da tempo la lotta per la successione al grande capo è iniziata, in silenzio da parte del cerchio magico, e più rumorosamente dalla base maroniana.
Sul fronte varesino, nel frattempo, le truppe dei colonnelli si stanno organizzando.

Entro lunedì dovrebbe essere ufficializzato il nome del candidato alla segreteria provinciale che schiererà la corrente maroniana. Il vicesindaco di Gerenzano Pierangela Vanzulli, il sindaco di Samarate Leonardo Tarantino o l’ex sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani i nomi al momento più gettonati. Per oggi sembra sia fissato un incontro di vertice della componente maroniana.

Difficile al momento capire come agirà l’area del senatore Fabio Rizzi, che fa il libero battitore tra maroniani e cerchiomagisti. Al momento sta ufficializzando la sua candidatura Donato Castiglioni, uomo vicino a lui, ma anche alla moglie di Bossi Manuela Marrone. Insomma, una posizione non chiarissima. Al contrario in quota reguzzoniana c’è già il sindaco di Cadrezzate Maurilio Canton.

Questi nomi potrebbero scomparire se venisse calato, come uomo di fiducia della Marrone, l’assessore provinciale Bruno Specchiarelli. Che, oltre ad essere uno degli esponenti più vicini al cerchio magico, è anche presidente della fondazione della scuola bosina.

Insomma, c’è ancora un po’ di incertezza sui nomi. Che verranno definitivamente svelati solo all’inizio della prossima settimana. L’esercito dei delegati chiamati al voto (212 eletti e poco meno di cento di diritto) dovrebbe essere più o meno già schierato (anche se, si sa, c’è sempre in questi casi una campagna acquisti): il 50% maroniani, il 30% cerchio magico e il 20% del senatore Rizzi. Sarà proprio la decisione di Rizzi che farà l’ago della bilancia.

e.besoli

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